La Corte dei Conti 'salva' 12 medici dell'Asl e dell'ospedale

Respinta la condanna ad oltre 800mila euro di risarcimento. "Pochi casi isolati"

Dodici medici casertani dipendenti dell'Azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano e dell'Asl di Caserta sono stati prosciolti dall'accusa pendente in Corte dei Conti dove gli veniva chiesto un pagamento, a titolo di risarcimento, di poco superiore agli 800mila euro. Una sentenza che segue quella già emessa sul piano penale che si era conclusa con un non luogo a procedere.

Sotto la scure della Corte erano finiti Fabrizio Ferraiuolo, Luigi Bergamin, Francesco Della Corte, Giovanni Di Tommaso, Giovanni Italiano, Alfonso Marra, Giuseppe Mastrobuono, Antonio Pontieri, Angeloantonio Caso, Armando Volpe, Guido Pane, Antonino Puorto: i medici erano accusati di aver effettuato attività extramoenia nelle proprie aziende senza riversare il dovuto nelle casse di ASL ed Ospedale.

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Un'ipotesi che però non ha retto in giudizio. In particolare la Corte dei Conti (presidente Sciascia) ha sottolineato come tale accusa non sia stata provata a pieno nella "continuità" che sarebbe stato un aspetto fondamentale per poter condannare i medici. "Viceversa - scrivono i giudici - dall'esame degli atti si evince che gli episodi in contestazione sono in numero limitato per ciascun medico". Nel collegio difensivo erano impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Di Fratta, Paolo Falco, Giuseppe Ceceri, Giuseppe Pacifico e Fabrizio Perla.

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