Uccisa in casa dal figlio, il Comune: “Appartamento pericoloso per la salute pubblica”

Ordinanza del sindaco per la rimozione dei rifiuti

Il parco Wojtyla, dove Filomena Sorvillo venne uccisa dal figlio

La “casa dell’orrore”, lì dove è stata uccisa Filomena Sorvillo, è un “grave pericolo” per le condizioni igienico-sanitarie che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. A metterlo nero su bianco è il Comune di Orta di Atella, che ha ordinato alla proprietaria dell’appartamento nel parco Wojtyla “l’immediata rimozione dei rifiuti giacenti nell’immobile” e “l’adozione di tutti gli interventi atti ad assicurare il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie”.

In quella casa di via Filangieri il 14 dicembre dello scorso anno venne trovata morta la 70enne Filomena Sorvillo, uccisa come scoperto successivamente dai carabinieri dal figlio Marco al termine di una colluttazione nel tentativo della vittima di fermare il figlio dal tentativo di suicidio.

Il provvedimento del sindaco Andrea Villano arriva dopo il dissequestro dell’appartamento arrivato su decisione del sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere lo scorso 19 febbraio. Successivamente l’Ente, assieme a personale dell’Asl e all’avvocato della proprietaria, ha effettuato un sopralluogo nella casa ravvisando gli “inconveniente sanitari” da rimuovere, in particolare il pericolo di “sviluppo e proliferazione di insetti, roditori e parassiti vari”.

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