Mozzarella 'tarocca', chieste 12 condanne per i proprietari del caseificio e i complici

Per la procura l'azienda Cantile avrebbe utilizzato cagliate dall'estero e latte vaccino per la mozzarella Dop

Dodici richieste nei confronti di altrettanti imputati, nel mirino per l’inchiesta dei carabinieri sul caseificio Cantile di Sparanise. Si è svolta ieri la requisitoria del pm Pannone della procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha chiesto pene severe nei confronti degli imputati, accusati a vario titolo di adulterazione della mozzarella, sversamento di rifiuti nei Regi Lagni e associazione a delinquere.

A capo del gruppo, riporta ‘Cronache di Caserta’, vi sarebbe stato Guido Cantile: per l'imprenditore di San Cipriano d'Aversa il pm ha chiesto 8 anni di reclusione. Sei anni a testa invece per i figli Pasquale e Luigiantonio C., 5 anni e mezzo la condanna richiesta per Luigi B. e Giuseppe G.. Per il loro apporto all’organizzazione criminale il pm ha invocati 4 anni e mezzo a testa nei confronti di Paola M., Assunta D. C., Eleana M., Antonio D. F., Amedeo F., Agostino V. e Luigi C..

Stando alle indagini portate avanti dalla procura sammaritana, il caseificio Cantile avrebbe usato tra il 2011 e il 2013 latte vaccino per la produzione di mozzarella di bufala a marchio Dop, con cagliate importate dall’estero. Il processo riprenderà a luglio con le arringhe degli avvocati difensori degli imputati. 

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