La Dda chiede il processo per l'ex sindaco

I pubblici ministeri D'Alessio e Giordano invocano il giudizio per Antropoli, Franco Zagaria ed altri 4

L'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli

I pm della Dda Maurizio Giordano ed Alessandro D'Alessio chiedono il decreto che dispone il giudizio per l'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, finito in carcere all'inizio di febbraio per concorso esterno in associazione mafiosa insieme all'imprenditore Francesco Zagaria, meglio noto come Ciccio e' Brezza, ritenuto il riferimento del boss Michele Zagaria su Capua. 

Con Antropoli e Francesco Zagaria rischiano di finire sotto processo Marco De Luca, 46enne di Capua, Armando Porciello, 47enne di Capua; l'ex consigliere comunale Marco Ricci, 47enne di Capua; l'ex assessore Guito Taglialatela, 46 anni di Capua. Adesso il magistrato dovrà valutare la richiesta dei pubblici ministeri e fissare l'udienza preliminare. 

Secondo l'ipotesi accusatoria Antropoli avrebbe dato vita ad un patto con alcuni affiliati al clan dei casalesi, tra cui proprio Franco Zagaria, Martino Mezzero e Carlo Napoletano, per avere appoggio elettorale del clan in occasione delle elezioni amministrative del 2016, quelle in cui l'ex sindaco non era candidato ma sosteneva la candidatura di Giuseppe Chillemi (non indagato).

Antropoli e Francesco Zagaria avrebbero esercitato pressioni su un candidato al consiglio comunale per costringerlo a ritirare la sua candidatura. L'aspirante consigliere venne convocato da Marco De Luca, persona di fiducia di Zagaria, presso lo studio medico dell'ex sindaco. Nel corso dell'incontro, a cui prese parte anche Armando Porciello, il candidato sarebbe stato addirittura percosso da Zagaria. Questo per favorire un altro aspirante consigliere, Marco Ricci, candidato in un'altra lista a sostegno di Chillemi. 

A Franco Zagaria, inoltre, è contestato anche di essere stato lo specchiettista del duplice omicidio di Sebastiano Caterino ed Umberto De Falco

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Gerardo Marrocco, Mauro Iodice, Paolo Di Furia, Angelo Raucci, Guglielmo Ventrone, Lorenzo Caruso, Giuseppe Stellato e Nicola Leone. 

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