"Assunzioni, favori e soldi: il metodo De Lucia anche per carabiniere e vigili urbani"

Il magistrato durissimo nel corso della requisitoria sulla corruzione in Comune. Nel mirino l'ex maresciallo dell'Arma ed il comandante dei vigili. Ed accusa l'imprenditore Andrea De Lucia: "E' un tipico esempio di imprenditore colluso"

Andrea De Lucia e Tommaso Scarano

Andrea De Lucia, l'imprenditore sanfeliciano attorno a cui ruotano numerose attività nel centro di Caserta, "è il tipico esempio di imprenditore colluso". Sono state queste le parole del pubblico ministero Gerardina Cozzolino nel corso della sua requisitoria al processo per la "mala gestio" del Comune di San Felice a Cancello.

Il magistrato ha analizzato la posizione di Andrea De Lucia sia per quanto riguarda gli episodi che coinvolgono il sindaco Pasquale De Lucia sia per quelli che riguardano l'ex maresciallo Tommaso Fraiese. Ed ha ricordato i contributi ricevuti dal Comune sanfeliciano alla "Stella Azzurra", la squadra di calcio di cui era presidente, ritenendoli "illegittimi" e del suo interessamento al cantiere militare dismesso, per cui l'ex sindaco aveva contatti con l'ex sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Il tutto in cambio di elargizioni a "Campania Futura", il movimento politico dell'ex primo cittadino confluito in Ncd.

Ma non solo i soldi. Per la Procura "l'accordo corruttivo si esplica anche nell'assunzione di personale da parte di Andrea De Lucia su richiesta del sindaco. Non si tratta di persone bisognose o iscritte al collocamento ma sono persone che appoggiano Pasquale De Lucia da un punto di vista elettorale per allargare la base di voti in vista della sua candidatura alle regionali", che poi non ci fu.

Il magistrato ha poi parlato di Fraiese, "il comandante della stazione dei carabinieri che avrebbe dovuto rilevare gli abusi edilizi", compiuti da Andrea De Lucia nella realizzazione di un complesso residenziale in via Polvica. Controlli che l'imprenditore era riuscito ad ovviare vendendo "un appartamento con un prezzo di favore a Fraiese". In questo modo nessuno controllava: "Il comandante della polizia municipale Scarano - ha detto ancora il pm - é tenuto buono con l'assunzione del figlio al Todis (avvenuta, secondo la Procura, per far chiudere un occhio al comandante sulle irregolarità edilizie del supermercato nda), Fraiese con la casa e con la locazione, quando viene allontanato dalla caserma, in un appartamento con contratto con la NG Group di Andrea De Lucia e Vincenzo Papa", cognato proprio dell'imprenditore e consigliere comunale della maggioranza del sindaco De Lucia.

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