Inchiesta 'Assopigliatutto', il pm chiede quattro condanne

Rito abbreviato per Iavazzi, l'ex dirigente Palermiti e due commissari

Quattro condanne sono state richieste dal pubblico ministero Di Vico nell’ambito del processo con rito abbreviato a carico di altrettanti imputati coinvolti nell’inchiesta “Assopigliatutto”. Questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Grammatica c’è stata la requisitoria del magistrato che ha chiesto 2 anni e 4 mesi per Francesco Iavazzi di Caserta, proprietario della Impresud; un anno e quattro mesi per Gennaro D’Onofrio (membro della gara del Comune di Casagiove) ed Antonio Menditto di Pietralemara; un anno ed otto mesi per l’ingegnere Ernesto Palermiti di Casagiove (ex dirigente del Comune di Piedimonte Matese). Il processo nasce dall’inchiesta che portò all’emissioni di misure cautelare a carico di diversi sindaci del Matese che, secondo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, avevano ‘aggiustato’ i bandi per l’appalto rifiuti in diversi comuni per indirizzarli verso determinate società. Nel collegio difensivo sono impegnato gli avvocati Gennaro Iannotti, Barletta e Iappelli.

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