Matrimonio alla Reggia, scoppia la bufera per le immagini del ricevimento | FOTO E VIDEO

Ma il direttore Mauro Felicori tira dritto e difende la sua scelta

Le scale della Reggia decorate dai fiori

Non accennano a placarsi le polemiche sorte in città per il maestoso matrimonio avvenuto venerdì sera nella Reggia di Caserta. Il direttore Mauro Felicori ha infatti concesso ai novelli sposi, Angela Ammaturo, ad del brand Frankie Morello, e il suo nuovo compagno di vita Francesco Rossi Guarnera, noto avvocato, l’utilizzo della sala Romanelli per ospitare circa 250 invitati.

Una discussione nata proprio sulla legittimità di utilizzare il Palazzo borbonico, patrimonio Unesco, per simili eventi. In passato, come lo stesso Felicori ha ricordato, la stessa sala era stata utilizzata per convention aziendali ed eventi, anche un ‘Aperol party’, ma mai nessuno era stato autorizzato a tenere il ricevimento del matrimonio nella Reggia. Nemmeno star di Hollywood come Tom Cruise, o supermodelle come Naomi Campbell, o Carlo e Camilla di Borbone, discendenti proprio della famiglia che ha costruito il Palazzo Reale.

La coppia di sposi-2

Sul web piovono le critiche contro la scelta della direzione: chi si lamenta del costo eccessivamente basso per l’affitto della sala Romanelli, circa 30mila euro; chi per il mancato controllo sulla gestione del ricevimento, con immagini che evidenziano una scelta degli ornamenti quantomeno kitsch e operai al lavoro per la sistemazione dei fiori arrampicati sui leoni che sovrastano la scalinata di ingresso del Palazzo.

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Critiche che il direttore della Reggia Mauro Felicori non accetta, anzi: il manager bolognese ha difeso strenuamente la scelta di concedere il patrimonio Unesco alla coppia per il matrimonio. “Fin da bambino e ancora oggi – spiega Felicori - quando vedo una chiesa aperta, entro e mi godo il silenzio e la bellezza di questi spazi alti, da quando vivo al sud trovo spesso le chiese piene di fiori preparati per una cerimonia, e mi esaltano i profumi, i colori, l'attesa che già si percepisce di una gioia collettiva; ecco perchè ho autorizzato l'infiorata dello scalone in occasione del recente matrimonio, ho pensato che non dispiacesse ai visitatori, anzi; per il resto la festa non si è svolta negli appartamenti museali, ma negli spazi destinati agli eventi, come tanti altri congressi che nessuno ha notato”.

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