Rapine nelle gioiellerie, il pm chiede 28 anni di cella per la banda

Il pubblico ministero ha invocato 15 anni per il capo del sodalizio Antonio Negro

I colpi nelle gioiellerie del casertano

Quasi 28 anni di reclusione complessivi. Questa la richiesta del pubblico ministero a carico di 4 persone accusate di far parte di una banda specializzata in rapine nelle gioiellerie del casertano. 

Ieri, dinanzi al collegio presieduto dal giudice Francica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il pm Marta Correggia ha invocato, al termine della sua requisitoria conclusa solo nel tardo pomeriggio, 15 anni di carcere per Antonio Negro di Capodrise; 6 anni e 10 mesi per Maria Luisa Stella di Caserta; 3 anni a testa per Mario Gravante di San Prisco e Nicolina Sticco di Santa Maria Capua Vetere. Il processo proseguirà a fine mese con le arringhe dei difensori Nello Sgambato, Gaetano D'Orso e Ventrone e dell'avvocato che assiste la parte civile Dezio Ferraro che precederanno la sentenza del collegio giudicante.

Tra i colpi messi a segno dai malfattori quello alla gioielleria Del Mastro nella centralissima via Crispo a Caserta, fallito solo per l'intervento della titolare che coraggiosamente si lanciò contro i banditi per proteggere il suo bambino, di appena 3 mesi, presente nel negozio. La banda ha commesso rapine anche a Casagiove, Casapulla e nel beneventano.  

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