Rapine e finti furti: condanna per 6

Inflitti oltre 23 anni di carcere. Assolta l'altra metà della banda

Antonio Negro tra i condannati

Sei condanne e sei assoluzioni. Questa la decisione del collegio presieduto dal giudice Giampaolo Guglielmo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha pronunciato la propria sentenza su un gruppo di persone che erano ritenute responsabili di rapina, furti e simulazione di furti di furgoni noleggiati e poi rivenduti in paesi dell'Est Europa.

La Corte sammaritana ha inflitto 8 anni e 2 mesi per Antonio Negro di Recale; 6 anni e 8 mesi per Mauro Ramaglia; 2 anni e 6 mesi per Stjepan Baricevic; 2 anni a testa per Ivan Baricevic, Carlo Storace ed Elisabetta Bordogna. Assolti Nicolina Sticco, originaria di Santa Maria Capua Vetere e moglie di Negro, difesa dall'avvocato Nello SgambatoAntonio Di Laora, difeso dall'avvocato Davide Orefice; Pedrag Djordjevic; Mario Gravante di Recale; Antonio Nacca di Caserta; Pasquale Merola di Marcianise; 

Accolte favorevolmente le tesi del collegio difensivo - di cui hanno fatto parte, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Davide Orefice ed Andrea Piccolo - con i giudici che hanno pronunciato una sentenza ben diversa rispetto alle richieste della Procura che aveva invocato 13 anni e 6 mesi per Antonio Negro, di Recale; 13 anni e 6 mesi per Mauro Ramaglia; 7 anni e 6 mesi per Antonio Nacca, di Caserta; 10 anni per Mario Gravante, di Recale; 10 anni per Pasquale Merola, di Marcianise; 7 anni e 3 mesi per Nicolina Sticco, di Santa Maria Capua Vetere; 9 anni e tre mesi a testa per Stjepan e Ivan Baricevic; 8 anni e 10 mesi per Pedrag Djordjevic; 9 anni e 3 mesi per Antonio Di Laora; 6 anni e 8 mesi per Carlo Storace; 3 anni per Elisabetta Borgogna. 

Secondo la tesi accusatoria il gruppo da un lato commetteva rapine e furti, tra cui quello di assegni ai danni di un dipendente delle Poste di Caserta, con i cui proventi venivano noleggiati furgoni che poi venivano rivenduti nell'est Europa, grazie a contatti al confine tra l'Italia e la ex Jugoslavia, denunciandone successivamente il furto.I reati contestati agli imputati sono stati commessi nei comuni di Capodrise, Marcianise e Caserta. Tra le rapine anche quella di un carnet di assegni ai danni di un dipendente delle Poste di Caserta. 
 

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