Rapine, spaccio e prostituzione: sgominata la gang

Blitz dei carabinieri, 5 arresti ordinati dalla procura

Due persone sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari

I carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, in seguito alle indagini dirette dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti di due indagati, della misura degli arresti domiciliari nei confronti di tre indagati e dell'obbligo di dimora nei confronti di un indagato, emessa dal gip del tribunale sammaritana su richiesta della locale procura, ritenuti responsabili in concorso tra loro ed a vario titolo dei reati di rapina, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.

L'indagine, condotta dai carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta nel corso dell'anno 2013, scaturisce da alcuni controlli originariamente relativi a delitti di ricettazione e contraffazione di documenti di identità. II monitoraggio di alcuni soggetti emersi in quella circostanza, ha delineato il coinvolgimento di questi ultimi nella commissione di numerosi reati di natura diversa.

LE RAPINE - In particolare, è stato raccolto un grave compendio indiziario in relazione alla commissione di 4 rapine ad esercizi commerciali a Santa Maria Capua Vetere, aggravate dall'uso di un'arma e compiute da alcuni degli indagati al fine di procurarsi denaro da impiegare per l'acquisto di sostanze stupefacenti.

ESTORSIONI SUL WEB - La banda ha poi commesso estorsioni nei confronti di uomini, previamente adescati attraverso truffaldini annunci pubblicati su internet, con relativa offerta di prestazioni sessuali dietro corrispettivo. In tali casi, a fronte del tentativo di alcune delle vittime di recuperare il denaro consegnato, gli indagati minacciavano di ritorsioni finalizzate a farli desistere dalla pretesa restitutoria.

LO SPACCIO DI DROGA - Numerosi gli episodi di cessione di sostanze stupefacenti in favore di giovani acquirenti, residenti in diversi comuni del casertano e del napoletano.

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE - Gli indagati avevano inoltre messo in piedi un'attività di sfruttamento della prostituzione di alcune ragazze lungo via Carlo III a San Nicola La Strada, perpetrata da uno degli indagati, resosi altresì responsabile di una condotta estorsiva posta in essere ai danni di un transessuale, minacciato e costretto a consegnare del denaro in cambio della possibilità di esercitare l'attività di meretricio nella suddetta località.

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