Rapine ai commercianti: condannato ed arrestato 'Spezzacatene'

E' ritenuto vicino al clan Verde. Ora è finito in carcere

In manette Armando Angelino, detto “spezzacatene”, 34enne ritenuto vicino al clan dei “Verde. L’accusa è di associazione finalizzata a rapine, ricettazione di gioielli e porto illegale di armi. Angelino dovrà espiare 2 anni e mezzo di reclusione per associazione a delinquere finalizzata a rapine commesse tra il 2014 e il 2015 a Caserta e nell'hinterland, ma anche di ricettazione di gioielli e di porto e detenzione illegale di armi. Dopo le formalità è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale, a Napoli.

Angelino finì in manette nel dicembre 2014 insieme ad altre due persone. Il modus operandi, ricostruito in modo minuzioso dagli investigatori, è sempre stato lo stesso: metodo del filo di banca e metodo del lavoro al contrario (venivano rapinati commercianti al momento in cui questi effettuavano versamenti presso la cassa continua degli istituti bancari). Nel corso dell'intera attività i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato materiale da travisamento (una parrucca, un extension per capelli, uno scaldacollo, degli occhiali da sole e vari caschi integrali), un piedi di porco, 7.000 euro in banconote di vario taglio e vari telefoni cellulari.

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