Proprietario di un caseificio a processo per una truffa da oltre 200mila euro

L’imprenditore acquistava il latte dai fornitori pagandoli con assegni ‘scoperti’

Sotto processo il titolare di un caseificio dell'agro aversano. Francesco V., 51enne di San Marcellino, è a giudizio infatti per truffa e falso in assegni bancari non trasferibili presso il Tribunale di Napoli Nord dopo la truffa commessa ai danni di 15 allevatori bufalini. difesi di fiducia dall'avvocato Ferdinando Letizia, perchè in qualità di titolare dell'omonimo caseificio li raggirava nel pagare forniture di latte con titoli di pagamento poi andati insoluti.

L’imprenditore procurava per sé stesso un ingiusto profitto, dato che acquistava le forniture di latte dai titolari delle varie aziende produttrici senza però versare loro alcun corrispettivo, con un danno per gli stessi che non introitavano la somma loro dovuta pari a 219mila euro

Alcuni assegni bancari appartenevano a plichi ritirati e destinati al macero, altri non erano mai stati posti all' incasso, oppure erano protestati per difetto di provvista, o annullati per persistenza di saldo negativo.

Per molte forniture eseguite, nonostante l'emissione di fattura, non veniva corrisposto nulla dal titolare del caseificio. Inoltre per recare a sé un maggiore vantaggio apponeva sugli assegni sprovvisti della dicitura 'non trasferibile'.

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