Polizze assicurative false, 44enne assolto dall'accusa

L'uomo era stato coinvolto in un'inchiesta avviate nel 2014

Assolto Dario G. 44enne di Castel Volturno per il concorso in fraudolento danneggiamento di beni assicurati ai danni della compagnia assicurativa Zuritel Spa con sede a Milano. Il 44enne castellano difeso dall'avvocato Francesca Luongo era stato coinvolto insieme ad altri 4 soggetti gravati da precedenti per usura, falso in materia tributaria e falso nel campo delle coperture assicurative, nella commercializzazione di polizze falsamente emesse ai danni della compagnia assicurativa Zuritel.

Le indagini furono avviate nel 2014 dalla polizia stradale di Verbania mediante denuncia sporta dal procuratore speciale della compagnia Zuritel dopo il riscontro di un incremento di polizze accese a favore di individui di origine campane con residenza al Nord. Dai successivi accertamenti si scopre l'esistenza di un'organizzazione finalizzata al falso ed alla frode in campo assicurativo che ha cagionato alla compagnia assicurativa un danno economico pari a circa 57mila euro ed un conseguente danno erariale pari a circa 16mila euro.

77 é il numero di polizze assicurative di automobili e motocicli accese presso la frodata compagnia assicurativa con dati identificativi falsi o alterati nella parte relativa al luogo di residenza facendo così risultare i contraenti per lo più gravati da precedenti per reati contro il patrimonio o in materia tributaria, come fossero stabilmente domiciliati nel territorio del Verbano Cusio Ossola pur essendo residenti in realtà nell'area geografica di Napoli e Caserta.

La truffa era architettata in modo che gli assicurati beneficiassero delle tariffe assicurative di gran lunga più economiche rispetto a quelle applicate con ingenti maggiorazioni, in Campania. La strategia dei truffatori seguiva un modus operandi semplice :una rete internet per le polizze on line, un'utenza fissa, la disponibilità di alcuni telefoni cellulari intestati a vari soggetti, spesso ignari ed una fitta rete di personaggi risiedenti in Verbania o che facessero da tramite tra le compagnie assicurative ed i procacciatori di clienti.

Dario G. rivestiva questo ruolo ed il suo unico collegamento era quello con una delle punte di diamante dell'organizzazione un'assicuratrice gravata da numerosi precedenti che si muoveva tra la Campania in particolare Castel Volturno ed il verbanese. Dalle intercettazioni telefoniche la Procura di Milano vide un coinvolgimento di Dario G  nella maxi truffa assicurativa ma la tesi difensiva ha mostrato l'estraneità dei fatti contestatigli evidenziando come per casualità le celle telefoniche dei due imputati collisero. Una ricostruzione che ha proteso per l'assoluzione del 44enne castellano ad opera del Tribunale di Milano.

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