L'ex direttore dell'ospedale di Caserta chiede il rito abbreviato

Inizia il processo per altri 2 imputati dell'inchiesta

L'ex direttore dell'ospedale di Caserta Carmine Iovine

E’ iniziato questa mattina il giudizio immediato a carico di due indagati dell’inchiesta sulla corruzione in ospedale a Caserta. Davanti al giudice sono comparsi Pasquale Picazio (ex dipendente dell’ospedale de Capoluogo) e Domenico Ferraiuolo, imprenditore matesino (già segretario del Pd di Piedimonte) finiti sotto inchiesta insieme con l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Caserta Carmine Iovine, che invece ha chiesto il rito abbreviato che si discuterà a febbraio.

L’ex manager dovrà rispondere di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, abuso d'ufficio, trasferimento fraudolento di valori. In virtù degli incarichi pubblici da lui svolti, Carmine Iovine, secondo gli inquirenti, ha potuto esercitare per oltre vent'anni una significativa "gestione" delle gare pubbliche relative agli affidamenti dei servizi e forniture (servizi di mensa, di pulizia e di sterilizzazione e di somministrazione di lavoro, ecc.) alle ditte coinvolte nelle indagini. Gestione che esercitava direttamente, oppure attraverso i suoi più fidati collaboratori.

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Iovine (cugino del capoclan Antonio Iovine), pur a conoscenza di continue e gravi situazioni di irregolarità nell'esecuzione dei servizi da parte di quasi tutte le ditte, non ha proceduto a contestare formalmente nessuna irregolarità. Anzi, il contratto veniva più volte prorogato o il servizio nuovamente assegnato a seguito di nuovo bando di appalto alle stesse ditte. Dall’indagine è emerso anche che Iovine falsificava centinaia di verbali di ispezione, richiesti dalla Dia, redigendoli "ora per allora" al fine di celare il mancato controllo nel corso degli anni.  Per altre 70 persone indagate a piede libero nell'inchiesta, invece, ci sarà l’iter ordinario.

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