CAMORRA Due pentiti confermano le accuse nel processo a Morico & soci

L’imprenditore fu assolto in primo grado. Chiamato a testimoniare un altro collaboratore

L'imprenditore Gianni Morico è stato assolto in primo grad

E’ stato il turno di altri due collaboratori di giustizia questa mattina nel processo davanti alla Corte d’Appello di Napoli che vede imputato, tra gli altri, l’imprenditore di Santa Maria Capua Vetere Gianni Morico ed il fratello Vincenzo (il primo fu assolto in primo grado, i secondo condannato a 4 anni e due mesi) nell’ambito di un’inchiesta sui collegamenti col clan dei Casalesi per la conquista del mercato del pane in diversi centri della provincia di Caserta.

Davanti alla Corte d’Appello sono stati ascoltati i pentiti Nicola Panaro di Casal di Principe e Benito Natale di Grazzanise che, sostanzialmente, hanno confermato la ricostruzione e le accuse che avevano già ‘firmato’ nel corso del processo in primo grado davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nella prossima udienza sarà ascoltato ancora un altro collaboratore di giustizia, Antonio Barracano di Santa Maria Capua Vedere.

Secondo la ricostruzione della Dda il gruppo criminale legato al boss Michele Zagaria aveva acquisito il controllo di attività imprenditoriali tra Grazzanise, Cancello e Arnone, Santa Maria Capua Vetere, Sparanise, Teano e Giugliano.  A capo del gruppo ci sarebbe stato Nicola Del Villano e Pasquale Fontana, entrambi vicini al boss, che avevano assunto un ruolo di primo piano dopo i conflitti interni determinati dalle inchieste giudiziarie e dagli arresti. Per gli inquirenti, contigue al clan sono alcuni imprenditori dell’area tra cui Morico, ma anche di due bar, quello grande vicino alla caserma dei carabinieri e un altro pure grande in piazza Bovio, di fronte al teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere.

Oltre al titolare della “Casa del Pane”, che fu assolto in primo grado, sono sotto processo il fratello Vincenzo, Nicola Del Villano di Cancello ed Arnone (4 anni e 8 mesi), Pasquale Fontana di San Cipriano (7 anni), Mario Maio di Santa Maria Capua Vetere (5 anni e 4 mesi) e Salvatore Rocco di Grazzanise (4 anni). Nel processo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Paolo Raimondo, Giovanni Cantelli, Paolo Di Furia, Angelo Raucci.

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