CAMORRA L'avvocato di Morico prova a smontare la tesi dell'accusa

Oggi l'arringa del difensore: per l'imprenditore sono stati chiesti oltre sei anni di carcere dopo l'assoluzione in primo grado e le propalazioni di Nicola Schiavone

L'imprenditore Gianni Morico

E’ stato l’avvocato Paolo Raimondo a tenere la scena oggi in Corte d’Appello nel processo che vede imputati, tra gli altri, l’imprenditore di Santa Maria Capua Vetere Gianni Morico, titolare di una catena di panifici presenti in tutta la provincia di Caserta, accusato di aver aiutato il clan dei Casalesi.

Il legale dell’imprenditore ha provato a smontare le accuse del procuratore generale che, nel corso della requisitoria, ha chiesto una condanna a 6 anni ed 8 mesi per l’imprenditore che è stato assolto in primo grado. Una richiesta pesante che ha fatto seguito alle dichiarazioni di Nicola Schiavone, il figlio di Sandokan, sentito in una delle ultime udienze. 

Il procuratore ha chiesto anche 10 anni di carcere per Nicola Del Villano di Cancello ed Arnone e Pasquale Fontana di San Cipriano d’Aversa, 2 anni e 4 mesi per Mario Maio di Santa Maria Capua Vetere, Vincenzo Morico e Rocco Salvatore. Nel processo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Stellato, Paolo Raimondo, Giovanni Cantelli, Paolo Di Furia, Angelo Raucci.

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