“Processo speciale” ai Cesaro, scontro durissimo in aula: 10 avvocati abbandonano

I legali hanno contestato la fissazione di 3 udienze a settimana. Il presidente del collegio a febbraio dovrà andare via

Aniello Cesaro, fratello del senatore di Forza Italia Luigi

Uno scontro durissimo in aula concluso con l’abbandono da parte di 10 avvocati. E’ finita così l’ultima udienza del processo che si sta svolgendo al tribunale di Napoli Nord ad Aversa e che vede imputati, tra gli altri, gli imprenditori Raffaele ed Aniello Cesaro, fratelli del senatore di Forza Italia Luigi, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Gli avvocati difensori dei sei imputati hanno abbandonato la difesa per protesta contro "l'eccessiva compressione dei tempi del processo", che dovrebbe concludersi entro la metà di febbraio, prima che il presidente del collegio Francesco Chiaromonte venga trasferito al Tribunale di Sorveglianza.

Ad esplicitare la protesta è stato l’avvocato Vincenzo Maiello che, nel corso del suo intervento in aula, nel corso del quale non sono mancati momenti di forte tensione col presidente del collegio, ha parlato di “processo speciale” sottolineando la “violazione dei diritti della difesa”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, oltre alla calendarizzazione di 3 udienze a settimana per ascoltare oltre 130 testi, è stata la scelta di esonerare i giudici del collegio dal rivestire funzioni monocratiche. L’avvocato Maiello ha ricordato, nel corso del suo intervento, come siano state svolta “37 udienze per la raccolta degli elementi a carico (da parte della Procura, nda) che hanno coperto un arco temporale di 2 anni.

“Questo è un processo speciale - ha aggiunto Maiello - perché, come ci ricorda il coordinatore del settore penale, dietro questo processo si è una vicenda mediatica che ha portato all’astensione del Presidente del collegio originariamente designato e che mette in evidenza che all’esito di quella indagine giornalistica sarebbero venute fuori frequentazioni del presidente del collegio assegnatario con esponenti della stessa compagnie politica dei fratelli Cesaro. Ma perché i Cesaro (Raffaele ed Aniello, nda) sono politici?” si è chiesto l’avvocato Maiello. “Tutti questi segnali - ha concluso - mortificano il diritto alla percezione di trovarsi innanzi ad un giudice imparziale”. I

l presidente Francesco Chiaromonte, dopo una breve pausa dell’udienza, ha provveduto ad aggiornare l’udienza nominando contestualmente degli avvocati d’ufficio per i sei imputati annunciando che il verbale della seduta sarebbe stato inviato al Consiglio dell’Ordine degli avvocati per valutare provvedimenti nei confronti dei legali. La risposta è arrivata subito dalla Camera Penale di Napoli Nord che ha deciso per protesta 5 giorni di astensione dalle udienze dal 27 al 31 gennaio.

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