Processo ai Cosentino, in aula ex sindaco ed un altro testimone

Tanti "non ricordo" per Zippo, Corvino parla dell'incontro a casa sua tra la vittima ed un funzionario della Regione Campania

L'ex sottosegretario Nicola Cosentino

Giornata cruciale quella di oggi nel processo in Corte d’Appello alla famiglia Cosentino per la vicenda delle pressioni contro un imprenditore concorrente. Oggi era attesa l’audizione di due teste importanti, come l’ex sindaco di Villa di Briano Raffaele Zippo e Mario Corvino. Proprio il politico, con le sue dichiarazioni in fase di indagine, aveva ‘inguaiato’ i fratelli di Casal di Principe. Zippo, però, ha dichiarato di non ricordare molte cose, anche viste le sue condizioni di salute che avevano spinto, i giudici in primo grado a non convocarlo a testimoniare (in quel caso furono acquisite le dichiarazioni rilasciate ai magistrati in fase di indagine). Corvino, invece, ha parlato dell’incontro svoltosi a casa sua tra la vittima Luigi Gallo ed un funzionario della Regione che gli doveva concedere l’autorizzazione per l’apertura della pompa di benzina, e che quest’ultimo gli disse che non la poteva avere.

Le condanne in primo grado

Cosentino è imputato per estorsione ed illecita concorrenza, con l'aggravante mafiosa. L’Aversana Petroli, l'azienda di carburanti della famiglia Cosentino, amministrata in passato da Giovanni Cosentino e poi sequestrata, sarebbe stata avvantaggiata illecitamente ai danni della società di un altro imprenditore, Luigi Gallo. I Cosentino avrebbero fatto pressioni affinché il Comune di Villa di Briano negasse l'autorizzazione per un distributore di benzina all'imprenditore. Nel processo di primo grado sono stati condannati l’ex sottosegretario Nicola Cosentino (7 anni), i fratelli Giovanni (9 anni e 6 mesi) ed Antonio (5 anni e 4 mesi), il funzionario della Regione Campania Luigi Letizia (5 anni e 4 mesi), i dipendenti della Q8 Bruno Sorrentino e Giovanni Adamiano (3 anni e 5 mesi), l'imprenditore di Villa Literno Michele Patrizio Sagliocchi (7 anni). Furono assolti, invece, gli ex dipendenti dell'Ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe, Vincenzo Schiavone, Giacomo Letizia e Vincenzo Falconetti. Dichiarato prescritto il reato contestato all'ex prefetto di Caserta ed ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi.

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