Alle Poste con 30 anni in più sui documenti: il giudice la scarcera

Convalidato l'arresto per una donna. Disposti i domiciliari per il complice

Le Poste a Recale

L'età questa volta l'ha davvero tradita. Nella mattinata di sabato una donna di Acerra si era presentata all'ufficio postale di Recale per aprire un conto corrente. Aveva con sé una carta d'identità su cui c'era la sua foto ma le generalità di un'altra persona, di ben 30 anni più grande.

Una discrepanza (la donna ha 55 anni ma per i documenti presentati ne avrebbe dovuti avere 85) che ha insospettito i dipendenti delle Poste di piazza Aldo Moro che avevano contattato i carabinieri. Giunti sul posto i militari avevano arrestato la signora insieme al complice, un 51enne di Capodrise, che aveva violato la misura dell'obbligo di dimora nel comune di residenza per accompagnare la donna. Per i due erano stati disposti gli arresti domiciliari. 

Stamattina si è celebrata l'udienza di convalida. Il giudice ha convalidato l'arresto operato dai carabinieri ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare disponendo per la donna, difesa dall'avvocato Nicola Musone, la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno mentre per il 51enne capodrisano, difeso dall'avvocato Vincenzo Russo, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il processo è stato rinviato agli inizi di gennaio per le discussioni delle parti. Il pm d'udienza aveva richiesto il carcere per l'uomo ed i domiciliari per la donna. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colpo alle poste, i ladri ‘beffati’ dal direttore | FOTO

  • Poste Italiane cerca portalettere nel casertano, ma il tempo stringe

  • Beccati con un cinghiale di 100 chili in auto

  • Irruzione dei banditi in un altro ufficio postale

  • Muore ragazzino di 12 anni dopo essere stato investito in bici

  • Rapina all'ufficio postale: polizia e carabinieri circondano la zona | LE FOTO

Torna su
CasertaNews è in caricamento