Pizzo e droga, 49 indagati. Ci sono un poliziotto ed Ivanhoe Schiavone

Il figlio di Sandokan accusato di intestazione fittizia di beni. Soffiate dall'agente ai corrieri della droga

Ivanhoe Schiavone

Sono 49 complessivamente gli indagati nell'inchiesta della Dda che stamattina ha portato all'arresto di 17 persone (due invece risultano irreperibili). Nel lungo elenco delle persone iscritte nel registro degli inquisiti figurano anche il figlio di Francesco Schiavone Sandokan, Ivanohoe, ed un poliziotto, Giuseppe Misterli, in servizio presso il commissariato di Giugliano in Campania.

LE ACCUSE

Tre i filoni d'indagine, con un unico filo conduttore, finiti nelle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare redatta dal gip Pietro Carola del tribunale di Napoli. Il primo riguarda le nuove leve del clan Schiavone e la ripresa delle attività estorsive, la maggior parte delle quali nei canonici periodi di Natale e Ferragosto, ai danni delle attività commerciali ed imprenditoriali dell'agro aversano, tra Aversa, Trentola Ducenta e Lusciano. Tra le richieste di pizzo anche quella da 60mila euro posta in essere da Salvatore Orabona, oggi collaboratore di giustizia, ai danni di un impenditore edile. 

L'altro filone d'indagine, invece, riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti, tra le province di Caserta (A Trentola Ducenta, San Marcellino e Parete) e Napoli, con i rifornimenti di droga - marijuana, cocaina ed hashish - che arrivavano dall'albania. Ed albanesi erano anche gli sfruttatori di alcune prostitute tra Maddaloni, Qualiano ed in provincia di Napoli. 

IL FIGLIO DI SANDOKAN

Ad Ivanhoe Schiavone la Procura Antimafia contesta l'intestazione fittizia di beni. Il rampollo di casa Sandokan insieme ad Oreste Diana e Romeo Pellegrino avrebbe intestato fittiziamente a Renata, Alessandro e Salvatore Marino la titolarità di un'agenzia di scommesse a Trentola Ducenta al fine di eludere misure di prevenzione. 

NEI GUAI ANCHE UN POLIZIOTTO

Come detto nell'indagine dell'antimafia figura anche un poliziotto, Giuseppe Misterli. Per gli inquirenti avrebbe segnalato a Nicola Fruguglietti (arrestato), corriere della droga per il gruppo napoletano, gli orari delle pattuglie di polizia in servizio. 

Al momento non risultano ancora fissati gli interrogatori di garanzia. Nel collegio difensivo, tra gli altri, sono impegnati gli avvocati Fabio Della Corte, Davide De Marco, Nicola Filippelli ed Emilio Martino. 

I NOMI DEGLI INDAGATI

Nicola Abate, 38 anni di Trentola Ducenta; Gerardo Antonelli, 46 anni di San Marcellino; Aldo Bianco, 26 anni di Vairano Patenora; Giuseppe Bove, 56 anni di Trentola Ducenta; Armando Casanova, 38 anni di Trentola Ducenta;  Michele D'Angelo, 21 anni di Trentola Ducenta; Antonio Davide, 42 anni di Giugliano; Gaetano De Biase, 52 anni di Aversa; Claudio De Marco, 48 anni di San Marcellino; Giuseppe Diana, 60 anni di Casal di Principe; Pasquale Fabozzi, 32 anni di San Marcellino; Pietro Falcone, 39 anni di Trentola Ducenta; Maurizio Benito Falcone, 27 anni di Trentola Ducenta; Flora Fruggiero, 42 anni di Giugliano; Antonio Manna, 44 anni di Melito; Giovanni Manna, 39 anni di Afragola; Alessandro Marino, 34 anni di Bacoli; Renata Marino, 27 anni di Bacoli; Salvatore Marino, 25 anni di Trentola Ducenta; Salvatore Masiello, 54 anni di Parete; Giuseppe Misterli, 42 anni di Giugliano; il pentito Salvatore Orabona insieme all'altro collaboratore Giosuè Palmiero, Romeo Pellegrino, 59 anni di Trentola Ducenta; Anna Pone, 47 anni di Giugliano; Raffaele Santoro, 34 anni di Trentola Ducenta; Ivanhoe Schiavone, 31 anni di Casal di Principe; Antimo Scuotto, 43 anni din San Marcellino; Emanuele Verde, 27 anni di Trentola Ducenta.

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