Pistola ed anabolizzanti, arrestato caporal maggiore dell’esercito | FOTO

Blitz dei Falchi: i farmaci avrebbero fruttato oltre 100mila euro

L'arma e le munizioni sequestrate dai Falchi della Squadra Mobile di Caserta

Maxi blitz dei Falchi della Squadra Mobile di Caserta: arrestato un caporal maggiore dell'Esercito italiano per detenzione illegale di arma clandestina con relativo munizionamento. Ritrovati nel garage anche 2.500 flaconi di farmaci anabolizzanti illegali per un valore di circa 100mila euro.

La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato per detenzione illegale di pistola clandestina con relativo munizionamento Michele Bruno, 33enne di Caserta. L'uomo è stato inoltre deferito in stato di libertà per il commercio illegale di una ingente quantità di farmaci anabolizzanti. L’attività di polizia giudiziaria è maturata nell'ambito di un'iniziativa investigativa, volta al riscontro della presenza di armi in una abitazione nel centro di Caserta, posta in essere dalla sezione Falchi della Squadra Mobile della Questura di Caserta.

I Poliziotti, sulla base delle informazioni apprese nell’ambito delle attività investigative, hanno quindi predisposto un servizio di appostamento ed osservazione all’esterno dell’abitazione di Michele Bruno, notando dei movimenti sospetti che davano il via al blitz. Il poliziotti sono entrati all'interno dell'abitazione ed hanno trovato nascosti in uno zaino a sacco di colore mimetico, una pistola marca Bernardelli calibro 7,65 con matricola abrasa, il relativo caricatore appositamente rifornito con 7 cartucce dello stesso calibro, nonché una scatola marca fiocchi, con relativo porta cartucce, contenete circa 40 proiettili calibro 7,65.

L’arma era clandestina in quanto non riportante i punzoni identificativi e con matricola abrasa. Le ulteriori attività di ricerca hanno permesso inoltre di rinvenire, in una cantinola di pertinenza dell’abitazione e nella diretta disponibilità dell’arrestato, una ingente quantità (2.500 scatole) di farmaci anabolizzanti, di varie marche, anche estere, di cui è vietato il commercio, utilizzati in ambito sportivo per l’aumento della massa muscolare.

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Il valore stimato dei predetti farmaci risultava essere di circa 100mila euro. Tutto il materiale veniva catalogato e sottoposto a sequestro. Per tali fatti, dopo gli accertamenti di rito, Michele Bruno è stato arrestato e, come disposto dal pubblico ministero di turno competente, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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