False pensioni di invalidità, il figlio dell'ex sindaco con la demenza senile a 27 anni

L'errore ha fatto scoprire il sistema di corruzione. Il gip: "Capacità criminale di Carbone fuori dal comune"

L'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone

Tutto è cominciato con un errore. L'inchiesta della Guardia di Finanza di Aversa che ha portato a scoprire il sistema di corruzione per il riconoscimento delle invalidità civili ha avuto inizio per un "fallo" da parte degli indagati.

La pratica che ha acceso i riflettori sul sistema che viaggiava sull'asse Michele Russo, titolare di un Caf a Lusciano, ed il medico Salvatore Ambrosio, presidente della Commissione Medica dell'Inps, è quella del figlio dell'ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone a cui venne riconosciuta un'invalidità civile nella misura dell'80%. Motivo? Sarebbe stato affetto da "demenza senile", nonostante avesse appena 27 anni. Una diagnosi "del tutto inappropriata ed inadeguata in rapporto all'età anagrafica", si legge nell'ordinanza redatta dal gip Coppola del tribunale di Napoli Nord.

Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, il 30 maggio 2017 il medico corrotto acquisiva telematicamente il verbale di riconoscimento dell'invalidità civile nella misura dell'80%. Il 20 maggio l'stanza veniva riconosciuta. Nel corso delle intercettazioni è emerso come Carbone avesse pagato 5000 euro per il riconoscimento dell'invalidità, di cui 3000 euro andarono al medico ed i restanti 2000 a Russo, in qualità di "intermediario".

Nei mesi successivi l'Inps scoprì il raggiro e nel mese di settembre venne "ridotta" la pensione, riconoscendo una percentuale dell'invalidità civile del 35% in luogo dell'80% indebitamente riconosciuta dal dottor Ambrosio. Addirittura l'ex sindaco avrebbe fatto ricorso per vedersi ripristinare la somma.

Circostanza che il gip interpreta come sintomo della "capacità criminale di Pasquale Carbone fuori dal comune, desunta dalla pervicacia mostrata nei successivi tentativi di riottenere in favore del figlio il ripristino della pensione di invalidità che frattanto l'Inps di Roma aveva provveduto a rimodulare nell'ammontare". Dalle conversazioni emerge, infatti, come l'ex fascia tricolore fisse consapevole "che l'invalidità del figlio fosse inferiore al 50%". 

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