Uccide 28enne su viale Carlo III, la Procura chiede 30 anni di carcere

L'imputato ha appena 22 anni: ha scelto il rito abbreviato

Modou Diop fu investito ed ucciso dall'auto di Buonanno

Il massimo della pena per quello che, a tutti gli effetti, è considerato un omicidio volontario. Il magistrato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto 30 anni di carcere (il massimo considerando il rito abbreviato) per Giovanni Buonanno, 22 anni di Marcianise, accusato di aver investito ed ucciso, lo scorso 17 febbraio, Modou Diop, 28 anni, senegalese, lungo viale Carlo III a San Nicola la Strada, all'altezza della Rotonda.

L'imputato (difeso dagli avvocati Massimo Trigari e Mariano Omarto) è accusato di aver volontariamente ucciso il ragazzo: secondo la Procura, infatti, l’investimento di Diop non era stato accidentale. Buonano, pochi minuti prima, all’altezza del semaforo, aveva avuto un diverbio con la vittima e già in quel occasione, aveva tentato di intimorire Diop, fingendo di investirlo. Poco dopo, aveva fatto ritorno, sempre a bordo della stessa vettura, nello stesso luogo e, attesa la luce verde, aveva puntato Diop accelerando rapidamente e travolgendolo, così provocandone la morte )dopo 2 giorni di ricovero in ospedale) a seguito dei gravissimi traumi e devastanti ferite. Buonanno veniva individuato al termine di una complessa indagine che consentiva di operare la ricostruzione completa della dinamica del fatto.

Fin dal primo intervento sul luogo dell’investimento, gli investigatori acquisivano tutte le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona. L’esame delle immagini permetteva di individuare il modello di vettura che aveva investito e travolto il pedone, nonché un’altra automobile che viaggiava nel medesimo contesto, evidentemente occupata da amici del conducente della prima. Entrambe le vetture, dopo l’investimento, si erano allontanate dal luogo senza prestare soccorso. Dall’analisi dei tracciati Gps di numerose autovetture che avevano interessato quell’area col traffico di cella nella zona, era possibile individuare cin precisione entrare le auto ed identificare tutti i relativi occupanti, tra i quali Giovanni Buonanno che era alla guida della Fiat Tipo che aveva investito Diop.
 

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