Omicidio Tondi, la telefonata di Emilio 'rivisitata' da Quarto Grado con un altro perito | VIDEO

La trasmissione televisiva torna ad occuparsi della chiamata al 113 dopo che il perito della Corte ha escluso la tesi auto-accusatoria

Secondo il perito fonico ascoltato dalla trasmissione 'Quarto Grado' Emilio Lavoretano si sarebbe accusato

La telefonata di Emilio Lavoretano alla polizia subito dopo il ritrovamento del cadavere della moglie Katia Tondi nel loro appartamento al Parco Laurus di San Tammaro è ancora al centro dell’attenzione della trasmissione Quarto Grado.

Nonostante il perito fonico incaricato dalla Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (davanti alla quale si sta svolgendo il processo) abbia escluso l’ipotesi che nel corso della telefonata il marito imputato per l’omicidio abbia detto “sono stato io”, la trasmissione Quarto Grado è tornata sulla vicenda, ascoltando un altro perito, Luciano Romito, secondo il quale l'ex meccanico di Santa Maria Capua Vetere nel corso della telefonata affermerebbe proprio “Sono stato io”.

A ciò va aggiunto che il pubblico ministero Domenico Musto, nel corso di un’intervista rilasciata alla trasmissione, ha affermato che anche il fatto che Emilio Lavoretano dichiari “è tutta nera” è una conferma della tesi della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, secondo la quale Emilio avrebbe ucciso la moglie prima di uscire per recarsi a fare la spesa, prima delle 18.

IL VIDEO DI QUARTO GRADO

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