Omicidio Tondi, nelle intercettazioni spunta il parroco del Santuario ed un episodio "imbarazzante"

Lo ha rivelato la sorella del marito imputato che è stata contestata dalla mamma della vittima

Emilio Lavoretano e Katia Tondi

Emergono nuovi particolari dell’udienza di questa mattina davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito del processo per l’omicidio di Katia Tondi, la giovane mamma trovata morta nel suo appartamento a San Tammaro e per il cui delitto è sotto processo il marito Emilio Lavoretano di Santa Maria Capua Vetere.

Come CasertaNews vi ha raccontato, nel corso dell’udienza c’è stato un momento di tensione tra la mamma di Katia e la sorella di Emilio, che era stata chiamata a testimoniare dal pubblico ministero. Ebbene al centro della discussione vi era una visita che le due donne, insieme a Katia ed alla mamma di Emilio, avevano fatto tempo addietro ad un Santuario di Casapesenna per incontrare un sacerdote. Il nome del parroco è uscito durante la testimonianza della sorella di Emilio Lavoretano, visto che l’avvocato Gianluca Giordano ha chiesto lumi relativamente ad alcune intercettazioni in cui la sorella dell’imputato con la mamma discuteva della ‘visita’ al Santuario e su un episodio particolare che era avvenuto. Col sacerdote, secondo la testimone, sarebbe avvenuto un episodio imbarazzante.

Secondo la versione della sorella di Emilio, Katia e la mamma sarebbero state cacciate dalla chiesa; per la signora Assunta Giordano, che ha testimoniato proprio su questa vicenda (su richiesta dell’avvocato di Emilio, Natalina Mastellone), il parroco avrebbe dato uno schiaffo sulla testa di Katia dopo un battibecco nel corso della confessione per la ‘mancata presenza fissa’ la domenica in chiesa. La stessa cosa è capitata anche alla mamma della vittima però non ricordava i motivi per cui le quattro donne si erano recate al Santuario di Casapesenna.

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