Emilio in lacrime: "A nostro figlio ho detto che Katia è diventata un angelo"

Lavoretano racconta l'amore nato tra due ragazzini ed una vita matrimoniale serena: "Dopo la sua morte mi è caduto il mondo addosso"

Katia Tondi

Sono trascorsi sei anni da quell'orribile 20 luglio 2013 quando Katia Tondi venne trovata strangolata nella sua abitazione al parco Laurus di San Tammaro. Sotto processo c'è Emilio Lavoretano che oggi per la prima volta ha parlato in aula e non sono mancati i momenti di commozione, con Emilio scoppiato in lacrime davanti ai giudici quando ha parlato del figlio. 

"Mi sono trovato che mentra stavo con mia moglie tranquillo, Katia è stata uccisa e mi è caduto il mondo addosso. A mio figlio ho detto che la mamma è diventata un angioletto e la sera, prima di dormire, facciamo una preghierina per quell'angioletto e mi chiede di non diventare un angioletto anche io altrimenti resta solo", ha detto con la voce rotta dal pianto. 

Emilio ha parlato di un amore nato tra ragazzini tra le strade del paese e di una vita matrimoniale serena, senza litigi. "Katia poteva fare quello che voleva. Non ero geloso e non mi dava occasione di esserlo. In passato abbiamo avuto litigi perchè lei era gelosa ma parliamo di 3-4 anni prima del matrimonio". 

Un matrimonio d'amore e non di riparazione dopo che Katia restò incinta. "Avevamo già in mente di sposarci - ha detto - Poi abbiamo accelerato i tempi. La casa già c'era ma siamo andati a convivere solo dopo il matrimonio". E dopo l'omicidio quel nido d'amore a San Tammaro venne messo in vendita: "Non volevo più tornarci", ha concluso Lavoretano.

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