Uccide due 20enni sulla statale, carcere per il pirata

Il giudice convalida l'arresto di Antonio Corvino per il duplice omicidio stradale

Antonio Corvino

Carcere per Antonio Corvino, il 42enne di Caserta resosi responsabile del duplice omicidio stradale di due ventenni africani nella notte tra sabato e domenica. Questa la decisione del giudice Nicola Erminio Paone del tribunale di Napoli Nord che ha convalidato il provvedimento di fermo applicato al pirata casertano, conosciuto con il soprannome di Culacchiotto, disponendo la custodia presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

L'incidente in cui hanno perso la vita i due ventenni, uno del Senegal e l'altro della Guinea, entrambi regolari sul territorio nazionale, si è verificato sulla SS7bis a Teverola. Il 42enne, a bordo di una Bmw X3 non di sua proprietà, ha travolto i due ragazzi che erano in bicicletta e non si è fermato a prestare soccorsi. 

Nel corso dell'udienza di convalida Corvino, difeso dagli avvocati Nello Sgambato ed Alfonso Iovino, ha spiegato di non essersi accorto di aver investito due ragazzi ma di aver sentito un urto credendo di aver preso un paletto. Successivamente, secondo la ricostruzione dell'indagato, l'auto sarebbe andata in panne ed avrebbe chiamato un carroattrezzi portandola in carrozzeria.

L'indagine lampo dei carabinieri ha permesso di stringere il cerchio sul 42enne proprio dalla vettura trovata all'esterno di un'officina sull'Appia a Caserta. Da lì si è risaliti a Corvino che ora è in carcere. 

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