L'omicidio in corsia ed i pazienti scomparsi nell'ospedale degli assenteisti

I casi oscuri al San Rocco di Sessa Aurunca dopo la maxi inchiesta sui furbetti del cartellino

Delle Cave e Varone

Due persone scomparse ed addirittura un omicidio in corsia. E' quanto accaduto negli ultimi anni all'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, sequestrato dai Nas, dove martedì 28 persone - tra medici, infermieri e funzionari amministrativi - sono finite al centro di un'inchiesta sull'assenteismo. 

Tra le pieghe dell'indagine è emerso, infatti, come i furbetti del cartellino, 18 dei quali sono stati colpiti dalla misura cautelare dell'obbligo di firma prima e dopo l'orario di lavoro, si allontanassero arbitrariamente dal luogo di lavoro anche nei turni di notte, quando, appunto, il personale in servizio è già ridimensionato. Tra i reparti coinvolti ci sono quello di Anestesia e Rianimazione ma anche la Pediatria, la Psichiatria, la Chirurgia d'Urgenza, la Chirurgia generale e la Farmacia dell'Ospedale. 

Ma, come detto, nello stesso ospedale, lasciato "scoperto" dal personale che si allontanava quando doveva essere in servizio, si sono verificati episodi dai contorni a dir poco oscuri. Partiamo dal 1 agosto del 2017, poco dopo il periodo dell'indagine da parte dei carabinieri svolta tra febbraio e giugno dello stesso anno, dall'ospedale San Rocco scompare nel nulla Cristian Varone, 25 anni di Mondragone. Il giovane si sarebbe allontanato dalla struttura tra le 4,30 e le 6 del mattino, quando avrebbe dovuto effettuare un prelievo e ci si accorse che era scomparso. Secondo quanto recentemente denunciato dai familiari a "Chi l'ha Visto?" il ragazzo sarebbe uscito da una finestrella che sarebbe stata divelta dall'esterno della struttura facendo perdere da quel giorno le sue tracce. Per la scomparsa del ragazzo non ci sono indagati. 

La vicenda di Cristian Varone non rappresenta un caso isolato. Il 14 settembre del 2016 dall'ospedale di Sessa Aurunca, stavolta nel reparto di Medicina, scappò un altro paziente: Giovanbattista Delle Cave. Per la scomparsa di Delle Cave, originario di Pratella, si è aperto un processo (con i familiari dell'uomo che si sono costituiti parte civile con l'avvocato Ida Lanzone) a carico di 5 persone, tra medici ed infermieri del nosocomio, nessuno dei quali, però, risulta tra gli indagati nell'inchiesta sull'assenteismo.

Ma non solo pazienti svaniti nel nulla. Sempre all'ospedale di Sessa Aurunca nel mese di luglio dello scorso anno si è verificata una tragedia quando il ghanese Charles Opoku Kwasi, dopo essere stato bloccato a Castel Volturno, venne portato al San Rocco dove ha ucciso, massacrandolo a mani nude, un altro paziente, il 77enne Luca Toscano, di Falciano del Massico ed ex infermiere dell'ospedale di Teano. Per quella vicenda Opoku è stato condannato.

Al momento, sia chiaro, l'indagine sui furbatti del cartellino non ha rivelato aspetti di responsabilità sull'omesso controllo dei pazienti ricoverati da parte del personale dell'ospedale e nessuna delle 28 persone coinvolte nell'inchiesta è indagata per altro. Ma di certo quei "gialli", alla luce delle nuove risultanze investigative, potrebbero assumere aspetti piuttosto inquietanti. 

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