Padre del pentito ucciso, 4 arresti. "Belforte è il mandante"

Gli esecutori materiali del delitto sarebbero stati Cirillo e Buttone

Il capoclan Domenico Belforte

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno notificato quattro ordinanze di custodia cautelari in carcere a carico di altrettanti esponenti del clan Belforte di Marcianise attualmente rinchiusi nelle carceri di Milano, Cuneo, Parma e Roma.

L'ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Domenico Belforte, 62 anni, ritenuto elemento di spicco dell’associazione di tipo mafioso denominata “Clan Mazzacane", nonché nei confronti di tre ulteriori soggetti orbitanti nella medesima consorteria criminale:  Gennaro Buonanno, 70 anni, Pasquale Cirillo, 48 anni, e Luigi Trombetta, 63 anni, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di due omicidi.

Il provvedimento restrittivo costituisce il risultato di un’attività investigativa, condotta nell’anno 2017, consequenziale alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di individuare gli autori dell’omicidio di Giovanni Battista Russo, assassinato a Marcianise il 9 gennaio 1997 all'età di 52 anni, padre del collaboratore di giustizia Mario.

L’omicidio, di chiara natura camorristica, si inserisce a pieno titolo nella guerra che vide tra gli anni 1986/2007 contrapposti due clan, i Piccolo, noti come i“Quaqquaroni” ed i Belforte soprannominati i“Mazzacane”, per l’egemonia territoriale dei traffici illeciti nell’area di Marcianise. In particolare Domenico Belforte sarebbe stato il mandante dell'omicidio; Buonanno avrebbe fornito le armi utilizzate per il delitto; Cirillo sarebbe stato l'esecutore materiale unitamente a Bruno Buttone, ora collaboratore di giustizia; Trombetta sarebbe stato lo “specchiettista”. 

Nel dettaglio, è stato possibile appurare tramite l’impianto investigativo acquisito che la scelta della vittima, appartenente al gruppo Piccolo, era stata dettata in virtù della partecipazione della stessa ad azioni omicidiarie compiute a danno di appartenenti al gruppo  Belforte.

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