Pizzaiolo ucciso con un colpo di pistola alla testa, processo in Appello per il killer

Zampella ha incassato 19 anni e 8 mesi per il delitto di Marco Mongillo

Zampella e la vittima Marco Mongillo

Al via il processo d'Appello per Antonio Zampella, il 20enne casertano, accusato dell'omicidio dell'amico Marco Mongillo.

Stamattina dinanzi alla corte d'Assise d'Appello di Napoli si sono costituite le parti con l'udienza che è stata riaggiornata all'inizio di ottobre per la requisitoria del procuratore generale mentre la sentenza è in programma alla fine del mese prossimo. Zampella, difeso dagli avvocati Giuseppe Foglia e Michele Di Fraia, in primo grado ha incassato 19 anni e 8 mesi di reclusione, anche alla luce della confessione resa dopo i fatti.

Mongillo fu ucciso in un appartamento del rione Santa Rosalia nel luglio di due anni fa con un colpo di pistola alla testa. Il killer Zampella ha sempre parlato di un gioco finito male, una tesi che non ha mai convinto la Procura in un delitto che ha tanti punti ancora oscuri e che resteranno probabilmente tali anche dopo la morte di Vincenzo Mongillo, il fratello di Marco, presente al momento dell'omicidio e che si è suicidato pochi mesi dopo non riuscendo a sopportare il peso enorme di quanto accaduto. 

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