Uccisa a 23 anni nell'ex hotel, il killer estradato dalla Germania

Il 28enne Emanuele De Maria uccise una 23enne tunisina

L'ex hotel Zagarella di Castel Volturno

È stato estradato in Italia Emanuele De Maria, il 28enne napoletano è atterrato nel pomeriggio di sabato all’aeroporto romano di Fiumicino. Il giovane è stato poi condotto dai carabinieri presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo la procura sammaritana De Maria è il responsabile dell’omicidio della prostituta tunisina 23enne Oumaima Rache, avvenuto il 31 gennaio 201 nei pressi dell’ex hotel Zagarella di Castel Volturno. Il 28enne era stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Mondragone nella cittadina di Weener (nord della Germania, confine con i Paesi Bassi), dove si nascondeva.

L’INCHIESTA DEI CARABINIERI

Dalle prime dichiarazioni assunte dalla compagnia carabinieri di Mondragone, si identificavano sul luogo del delitto alcuni soggetti potenziali testimoni dell'omicidio e, in particolare, un teste chiave, cittadino extracomunitario dimorante abitualmente presso l'ex Hotel Zagarella. Questo, ascoltato dagli inquirenti, riferiva di essere intervenuto in soccorso della vittima subito dopo l'aggressione e di aver inseguito l'autore del reato lungo la via Domitiana fino a raggiungerlo. Nella circostanza dichiarava di aver poi desistito in quanto, raggiunto De Maria, era stato da questi minacciato con un coltello. Successivamente si giungeva all'identificazione di vari soggetti presenti presso l'ex Hotel Zagarella nell'arco di tempo compatibile con l'omicidio e si dava inizio ad una attività di monitoraggio di natura tecnica, consistente nell'intercettazione delle utenze telefoniche nonché l'intercettazione ambientale dei veicoli dei predetti.

Preziose evidenze emergevano dall'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di tutti gli esercizi pubblici e/o abitazioni private presenti lungo il tragitto indicato dai testimoni quale percorso di fuga dall'omicida. Dall'analisi meticolosa dei filmati si riusciva ad individuare un soggetto compatibile con la descrizione dei testimoni, che dopo una lunga fuga a piedi sulla Domitiana entrava all'interno del parco denominato "Prato Verde". I carabinieri di Mondragone decidevano allora di concentrare l'attività d'indagine sulle persone residenti nel parco "Prato Verde" di Castel Volturno, all'interno del quale, tramite la scrupolosa analisi di ulteriori filmati e di elaborazioni investigative, si riusciva ad identificare il presunto autore del delitto in Emanuele De Maria. A conclusione dell’attività info-investigativa posta in essere dai carabinieri di Mondragone, l’autorità giudiziaria emetteva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di De Maria che non veniva eseguita in quanto il soggetto era stato dichiarato latitante. La collaborazione europea di Polizia, consentiva quindi di porre fine alla fuga di De Maria.

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