Omicidio Feola, confronto tra gli imputati per chiudere il processo

In due rischiano la condanna dopo le accuse dei pentiti

Vincenzo Feola

E’ arrivato praticamente alle battute finali il processo per l’omicidio di Vincenzo Feola, imprenditore ed ex assessore di San Nicola la Strada, ammazzato in un agguato di camorra nel 1992. Nel corso dell’ultima udienza, è stato ascoltato l’imprenditore Sebastiano Minutillo che lavorava con Feola all’epoca del delitto che ha raccontato però di non ricordare alcun particolare utile per fare chiarezza. L’udienza è stata poi rinviata ad aprile per decidere su un eventuale confronto tra gli imputati: nel corso del processo sono stati ascoltati diversi pentiti del clan Belforte e dei Casalesi. 

Sotto processo ci sono Andrea Cusano, 62 anni, oggi residente in provincia di Como, e Giuseppe Misso di San Cipriano d’Aversa. Per l’omicidio sono già stati condannati col rito abbreviato Francesco Bidognetti (30 anni), Ettore De Angelis (14 anni), ed i pentiti Nicola Panaro e Cipriano d’Alessandro (entrambi a 12 anni di carcere). I due imputati sono accusati di aver fornito appoggio e supporto logistico per l’omicidio dell’imprenditore di San Nicola la Strada, ammazzato nel 1992 su viale Carlo III. Secondo la ricostruzione della Dda, Feola giunse nei pressi dell'Appia Calcestruzzi, all'epoca nella zona di viale Carlo III, dove lo attendevano i sicari del clan. Panaro e Iovine si avvicinarono all'auto dell'imprenditore e fecero fuoco crivellandolo con circa 15 colpi di pistola.

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