Omicidio nel casertano, la vittima potrebbe essere stata attirata in una trappola

Il corpo rinvenuto dopo una segnalazione. La vettura data alle fiamme per cancellare le tracce. Dopo 13 anni torna l'ombra della camorra

L'auto della vittima data alle fiamme

Potrebbe essere stato attirato in una trappola Ferdinando Fenicia, il 37enne di Grumo Nevano trovato morto questa mattina in una stradina di campagna nei pressi dell’uscita di Caivano dell’Asse Mediano, in territorio di Orta di Atella. Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato a pochi metri di distanza dalla Fiat 500 L, l’auto di sua proprietà che è stata poi data alle fiamme. 

LA SEGNALAZIONE DI UN AUTOMOBILISTA

Il cadavere è stato rinvenuto verso mezzogiorno dopo la segnalazione di un automobilista che ha notato la vettura carbonizzata. Quando i carabinieri della stazione di Orta di Atella sono giunti sul posto hanno scoperto il cadavere attinto da diversi colpi di pistola. Nell’area si è portato anche il capitano Luca D’Alessandro della compagnia dei carabinieri di Marcianise che sta coordinando le indagini.

APPUNTAMENTO COL KILLER

L’ipotesi è che la vittima avesse appuntamento con colui che lo ha poi freddato con una pistola calibro 9x21. E’ probabile che l’omicidio sia stato commesso tra domenica sera e l’alba di lunedì. Successivamente l’automobile della vittima è stata data alle fiamme, forse per cancellare le tracce. Questa opzione farebbe tornare in auge anche l’ipotesi che sia arrivato insieme al suo killer. Certo, le modalità di azione fanno ipotizzare che possa essersi trattato di un omicidio nato all’interno della criminalità organizzata, anche considerando che nell’ultima settimana si è tornato ad uccidere già a Mugnano ed Acerra, ma al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia, ma intanto si sta cercando di ricostruire gli ultimi contatti della vittima, anche tramite il suo cellulare.

TORNA L'INCUBO CAMORRA

Sicuramente l’omicidio di oggi ha fatto ripiombare la città nel terrore e nella paura. Lo stesso di 13 anni fa, quando proprio ad Orta di Atella furono commessi tre omicidi di camorra nel giro di poche settimane, quasi tutti con vittime di clan dell’hinterland napoletano che nella città atellana avevano trovato “nuove residenze” per cercare di sfuggire alla feroce guerra tra clan rivali.

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