Ucciso per le offese al padre: "Ergastolo per Buonanno"

La richiesta della Procura per il delitto di Andrea Biancur. In primo grado pena a parti invertite con il fratello del 38enne

La vittima uccisa in seguito ad una lite

Stavolta la Procura chiede la condanna per l'imputato giusto. Il procuratore generale ha invocato la conferma dell'ergastolo per Giovanni Buonanno, accusato dell'omicidio di Andrea Biancur, ucciso in seguito ad una lite il 6 aprile del 2000. La requisitoria è stata pronunciata nel corso del processo che si sta celebrando dinanzi alla Corte d'Assise d'Appello di Napoli la cui sentenza è in programma il 20 maggio prossimo.

In primo grado si era assistito ad un vero e proprio colpo di scena con i giudici dell'Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Maria Alaia, che aveva assolto il fratello del 38enne di Marcianise, Paquale Buonanno, che si era accusato l'omicidio (per il quale la Procura aveva chiesto l'ergastolo) e condannato all'ergastolo Giovanni Buonanno (per il quale era stata chiesta l'assoluzione).  L'omicidio avvenne per una lite. Secondo quanto ricostruito la vittima avrebbe offeso il padre dei due ragazzi. Giovanni Buonanno è difeso dall'avvocato Angelo Raucci


 

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