Omicidio nell'autolavaggio, 2 pentiti contro Zagaria

Acquisiti i verbali di Lanza nel processo per l'omicidio Villano. Nella prossima udienza sarà sentito Misso

Il boss dei Casalesi Michele Zagaria

Acquisiti i verbali del collaboratore di giustizia Lanza. Questo è quanto accaduto nel corso del processo a carico del boss Michele Zagaria accusato di essere il mandante dell'omicidio maturato all'interno del clan, quello di cui è stato vittima Nicola Villano, detto "zeppetella", ucciso il 20 luglio 2001, in un autolavaggio di San Marcellino. Il presidente della Corte d'Assise di Napoli ha poi rinviato il processo a fine mese per sentire in aula un altro collaboratore di giustizia, Giuseppe Misso.

Secondo gli inquirenti per volere di Zagaria, difeso dall'avvocato Paolo Di Furia, e dell'altro capo Antonio Iovine, oggi collaboratore di giustizia, a morire doveva essere Raffaele Della Volpe, il capo zona "ribelle" del clan dei casalesi ad Aversa. Ma i killer, in quell'occasione, decisero di non portare a termine il compito assegnato loro dai due capiclan perchè nella macchina di Della Volpe c'erano anche la moglie e la figlia di pochi mesi del ras.

Ci andò di mezzo Villano, uomo di fiducia di Della Volpe, sorpreso dai sicari qualche ora dopo il tentato omicidio di Della Volpe e ammazzato da una raffica di colpi d'arma da fuoco in un autolavaggio.

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