Ex assessore ucciso: "Ergastolo per il faccendiere amico di Licio Gelli"

Il pm ha invocato la massima pena per Cusano, vent'anni per il collaboratore di giustizia Misso

La vittima Vincenzo Feola

Vent'anni per il collaboratore di giustizia Giuseppe Misso. Ergastolo per Andrea Cusano, il 62enne "amico" del 'maestro venerabile' Licio Gelli e ritenuto un fiancheggiatore dei clan della provincia di Caserta. Questa è stata la richiesta da parte del pubblico ministero della Dda Graziella Arlomede al termine della sua requisitoria al processo per l'omicidio di Vincenzo Feola, l'imprenditore ed ex assessore di San Nicola la Strada ammazzato nel 1992 in viale Carlo III, nei pressi dell'Appia Calcestruzzi.

Il pm della Dda ha ricostruito i motivi dell'omicidio di Feola che sarebbe avvenuto in quanto l'imprenditore aveva deciso di non piegarsi alla volontà del clan sul prezzo del calcestruzzo scegliendo di uscire fuori dal Cedic, il consorzio delle aziende di calcestruzzo creato da Bardellino e Schiavone, che in provincia di Caserta aveva il monopolio della fornitura del materiale per l'edilizia e gestiva tutti gli appalti. Questa volontà di non sottomettersi alle logiche del clan portò alla decisione di eliminarlo. 

In questo contesto, quando il raid di morte venne preparato Cusano averebbe fornito aiuto logistico al commando che uccise Feola mentre Misso, oggi collaboratore di giustizia, avrebbe fornito le armi e l'auto con cui è stato commesso l'agguato, come da lui stesso confermato nel corso del processo. 

Durante l'udienza, celebrata dinanzi alla Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Napoletano, l'avvocato Claudio Pascariello, che assiste i familiari della vittima, ha posto l'accento sul profilo di Cusano e sui suoi trascorsi criminali, dal traffico di droga, insieme all'ex sindaco di San Nicola la Strada Pasquale Centore, a quell'incontro con Licio Gelli di cui lo stesso imputato ha parlato in aula pur non rivelando dettagli sui contenuti. 

Il processo è stato, dunque, rinviato all'inizio di luglio per le discussioni del collegio difensivo, tra cui l'avvocato Gabriele Gallo che difende proprio Cusano. 

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