"Fare politica senza mostrare le tette?". Attacco sessista alla presidente Asi

Raffaela Pignetti denuncia pubblicamente l'accaduto

Raffaela Pignetti e le offese sessiste apparse su Facebook

Un attacco sessista, violento, come tanti se ne leggono su Facebook. Un attacco che è stato diretto alla presidente del Consorzio Asi Caserta Raffaela Pignetti che ha deciso di renderlo pubblico nel giorno in cui si celebrano le donne.

"Voglio celebrare questa giornata con un commento che ho ricevuto sul mio profilo Facebook pubblico venerdì 2 marzo 2018 alle 22:23 – scrive la Pignetti, che si è recentemente candidata alla Camera come capolista di ‘Civica Popolare’ - Lo faccio per rimarcare il forte bisogno che abbiamo ancora di rispetto nel mondo del lavoro e non solo. Lo faccio per ricordare che in Italia c’è una legge, la Golfo-Mosca, che non viene rispettata nell’indifferenza di molti. Lo faccio perché questo “signore” esprime l’essenza del pensiero di molti. Il signore che si definisce -un dirigente della sanità di Caserta- che dal suo curriculum pubblico ho verificato essere uno psicoterapeuta, sferra un attacco alla mia persona relativamente ad una mia immagine che evidentemente comprende anche una parte del corpo di cui tutti siamo dotati, chi più chi meno, cioè il seno. Afferma che questa mia parte del corpo condizionerebbe in qualche modo la mia credibilità. Almeno questo è quello si legge dal suo commento. Quando ho letto il suo pensiero, sovrapponibile a quello che è un pensiero molto diffuso nel mondo del lavoro e della politica nei confronti delle donne, mi sono molto turbata che a farlo fosse uno psicoterapeuta che lavora in una struttura pubblica perché il suo marcato sessismo ne condiziona la professionalità in maniera evidente. Risulta spudorato e senza filtri, al punto da esprimere con tanta spavalderia pubblicamente un tale basso pensiero nella convinzione di essere impunito. Voglio dire al Signore ed a tanti altri che la pensano come lui che, a me ed a molte altre persone, le loro parti del corpo sono indifferenti, non osservo il loro collo, le loro mani, la patta dei loro pantaloni, valutandone l’adeguata dimensione o il fattore estetico ma mi soffermo su ciò che dicono, che scrivono, su ciò che compiono nel loro percorso di vita. Ed aggiungo inoltre che in questa fase della mia vita il mio seno, visto il particolare interesse destato, è abbondante perché nonostante sia una donna molto impegnata lavorativamente, personalmente, socialmente ho deciso di allattare la mia primogenita. Gesto che anche la madre del signore e di tanti altri avranno fatto nella speranza che divenissero dei grandi uomini".

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