Nuove leve dei Ligato: il processo torna indietro

Rigettata la richiesta di riunione con un altro procedimento

La decisione del giudice

Droga, danneggiamenti e lesioni per il clan Ligato. Il processo a carico di 4 persone torna indietro e comincerà, finalmente, la prossima settimana dinanzi alla prima sezione collegiale (presidente Donatiello) del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Si tratta del processo a carico di quanti hanno scelto il processo con ordinario coinvolti, a vario titolo, nell'inchiesta sulle nuove leve dei Ligato che, attraverso atti intimidatori per il controllo delle piazze di spaccio, hanno tentato di imporsi nell'agro caleno e per il quale altri 11 imputati (tra cui Felicia ed Antonio Raffaele Ligato, figli del boss di Pignataro Maggiore) stanno procedendo con rito abbreviato. Alla sbarra con l'ordinario, invece, ci sono: Alessandro D'Amato, 27 anni di Capua; Agostino Maiello, 28 anni di Capua; Gilberto Mauro, 25 anni di Capua; Francesco Russo, 35 anni di Sparanise.

Dopo che il Tribunale aveva deciso per la riunione con un altro procedimento con cui ci sono in comune il clan di appartenenza ed alcuni collaboratori di giustizia, il giudice Luciana Crisci, presidente della Terza Sezione collegio C, ha rigettato l'istanza di riunione in quanto sia i tempi sia i reati commessi sono differenti. Il processo è così tornato indietro ed ora potrà cominciare. 

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Massimiliano Di Fuccia, Paolo Di Furia ed Ignazio Maiorano. 

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