Il boss dei Casalesi Nicola Schiavone a processo per la sua Ferrari

Il figlio di 'Sandokan', diventato collaboratore di giustizia, è imputato nel processo per intestazione fittizia di beni

Nicola Schiavone

Era in possesso di una lussuosa Ferrari rossa, per non avendo il reddito per permettersela. Nicola Schiavone, figlio del boss ‘Sandokan’ diventato recentemente collaboratore di giustizia, sarà il prossimo 11 ottobre nell’aula del tribunale di Cassino per rispondere del reato di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini della Dia, come riporta FrosinoneToday, hanno fatto emergere che Nicola Schiavone avrebbe instaurato eccellenti rapporti con venditori di auto presenti nel Cassinate e nel Sorano. Un rapporto talmente tanto forte da portare gli imprenditori a 'regalare' le berline ex lusso al rampollo della dinastia casalese. Un'indagine che, una volta arrivata a processo, ha visto assolvere tutti i principali indagati residenti nel frusinate.

La posizione del figlio di Francesco Schiavone è stata stralciata per incompatibilità territoriale dai giudici del tribunale di Roma, che hanno estrapolato da un'indagine portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia la posizione di Schiavone inerente un reato minore.

Potrebbe interessarti

  • Michela, una casertana tra le 1000 donne che stanno cambiando l'Italia

  • Vetri puliti e splendenti: i 5 consigli da seguire per un risultato assicurato

  • Frutta e verdura: non tutte fanno dimagrire! Ecco quali scegliere per perdere peso velocemente

  • Selfie e palleggi con i tifosi, Mertens show sulla spiaggia di Castel Volturno

I più letti della settimana

  • TERREMOTO Trema la terra, terza scossa in poche ore

  • I Casalesi si ricompattano, il pentito: "Il clan non è finito"

  • TERREMOTO Lieve scossa nel casertano

  • "Preghiamo insieme per Giovanni ed Ilenia", gli amici si ritrovano in ospedale

  • Un generale dei carabinieri nel Comune guidato dal commissario

  • Terremoto, attivato il piano di emergenza comunale

Torna su
CasertaNews è in caricamento