Pentito non attendibile, dissequestrato l'impero milionario dell'imprenditore calzaturiero

Il tribunale ha disposto la restituzione dei beni a Francesco Tessitore

Nicola Schiavone, figlio di Sandokan, oggi pentito

Dissequestrato il patrimonio di 'Apicella Calzature' del leader dei negozi di calzature Francesco Tessitore per un ammontare di circa 3 milioni di euro. A disporre il dissequestro del patrimonio calzaturiero con punti vendita in vari centri commerciali del casertano é stato il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Il sequestro preventivo dei vari negozi di calzature a marchio Apicella di proprietà di Francesco Tessitore venne disposto nel 2016 dopo l'indicazione del collaboratore di giustizia Salvatore Laiso (allontanato dal clan dei casalesi per droga dopo che giudicò il clan schifoso a seguito dell'assassinio del fratello) esser riconducibili al clan dei casalesi. 

In particolare Laiso riferiva in una delle sue innumerevoli dichiarazioni di "aver appreso la notizia dall'imprenditore Pirozzi che i negozi del patron delle scarpe di lusso ovvero Tessitore fossero riconducibili a Nicola Schiavone, figlio di Sandokan". 

Ritenute però le dichiarazioni di Laiso generiche, poco circostanziate e prive di riscontri il patrimonio calzaturiero su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere é stato restituito al suo legittimo proprietario Francesco Tessitore difeso dall'avvocato Ferdinando Letizia.

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