Il pentito in aula conferma le accuse contro politici ed imprenditori

In tribunale il processo per l'appalto pilotati ai 'soci' di Zagaria e Schiavone

Il collaboratore di giustizia Benito Natale

E’ stato il collaboratore di giustizia Benito Natale al centro dell’udienza di questa mattina del processo a carico di imprenditori e politici accusati di appalti pilotati per favorire i colletti bianchi del clan dei Casalesi. Il pentito di Grazzanise, affiliato al clan Schiavone, ha ribadito le accuse già rivolte nei confronti dell’ex sindaco Enrico Parente (deceduto) e nei confronti del dirigente comunale Maurizio Malena, indicato più volte quale suo confidente.

Negli anni 2008-2009 il Comune di Grazzanise, secondo la Dda, era ”pesantemente infiltrato” dal clan dei Casalesi, tanto che numerose gare d’appalto, tra cui la più importante relativa ai lavori per la realizzazione del collettore fognario, del valore di tre milioni di euro, fu aggiudicata ad imprenditori facenti riferimento al clan.

L’appalto, secondo la ricostruzione della Dda, fu poi vinto, grazie all’intermediazione di Alessandro Zagaria (considerato uomo ombra di Michele Zagaria) dai fratelli imprenditori di Casal di Principe Francesco e Nicola Madonna. Il processo è stato poi aggiornato alla prossima udienza nel corso della quale sarà ascoltato un altro collaboratore di giustizia del clan dei Casalesi Massimiliano Caterino.

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