Centri scommesse del clan, ecco la richiesta di condanna di Natale

In aula era presente anche il collaboratore di giustizia Michele Barone

Per Paolo Natale è stata chiesta la condanna a 10 anni

Una condanna a 10 anni di reclusione. Questa la richiesta del pm Maurizio Giordano nei confronti di Paolo Natale, 36enne residente a Macerata Campania ma originario di Cancello ed Arnone, accusato di associazione a delinquere. Per lui invece il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione per il reato di estorsione.

In aula era presente anche il collaboratore di giustizia Michele Barone, circondato dagli agenti della scorta. Il pentito di Casapesenna ha risposto alle domande dell’accusa e del collegio difensivo, composto dai legali Paolo Caterino e Renato Jappelli.

Secondo l’accusa Natale faceva parte della manovalanza del gruppo di ragazzi gestiti da Carlo Bianco. L’operazione ‘Zenit’, che nel maggio 2016 coinvolse complessivamente 34 persone (per 11 il gip su richiesta della procura distrettuale ordinò la custodia cautelare in carcere), avrebbe svelato il sistema di estorsioni e la gestione del gioco d’azzardo organizzati dagli esponenti della cosca Zagaria. Il sodalizio, secondo le indagini del Ros, gestiva in monopolio le sale giochi, centri scommesse ed internet point in alcuni comuni del casertano. Natale, secondo l’accusa, avrebbe fatto parte della fazione.

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