Movida post lockdown, schiamazzi e alcolici dopo le 22: scatta l'esposto in Procura

L'ordinanza di De Luca regge a metà, residenti su tutte le furie condannano gli atteggiamenti dei proprietari di alcuni locali. Di Costanzo denuncia: "Un bar alle 1,23 era ancora in piena attività"

Assembramenti in Largo San Sebastiano (angolo via Mazzocchi)

Bene, ma non benissimo. È la sintesi del secondo week-end post lockdown a Caserta. Infatti, se la serata di venerdì è filata liscia grazie soprattutto ai controlli delle varie forze dell’ordine e al maltempo, la movida del sabato sera si è dimostrata di gran lunga più indisciplinata. Schiamazzi notturni, qualche assembramento di troppo fuori i locali e limiti di orario per la vendita ed il consumo di alcolici non da tutti rispettati, hanno fatto letteralmente 'infuriare i residenti' che si sono visti costretti ad allertare diverse volte le forze dell'ordine. 

Regge dunque a metà l’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha ricordiamo vietato la vendita ed il consumo di bevande alcoliche dopo le 22. Largo San Sebastiano, via Ferrante, via Sant’Antonio e piazza Correra si sono rivelate anche questa volta le zone maggiormente colpite dal 'problema movida'. 

A lanciare ancora una volta l'allarme è Rosanna Di Costanzo, presidente del comitato ‘Caserta centro: no degrado, no movida selvaggia’, che ha provveduto ad inviare l'ennesimo esposto (con tanto di foto e video) al comandante della polizia municipale Luigi De Simone e alla Procura della Repubblica. "Anche stanotte, come in un normale weekend ante lockdown, ci sono stati locali che, nonostante la vigenza dell’ordinanza regionale emessa alla luce dell’attuale emergenza sanitaria da coronavirus, hanno continuato a riproporre i medesimi illeciti comportamenti senza tenere conto di nessuna prescrizione", spiega Rosanna Di Costanzo a Casertanews. 

"Addirittura un esercizio che insiste su largo San Sebastiano (angolo via Mazzocchi) alle 1,23 era ancora in piena attività con gente che tranquillamente assembrata, schiamazzava e beveva in strada come in una normale notte ante Covid - racconta Di Costanzo - La nottata è stata stroncata solo dal passaggio delle forze dell’ordine, allertate dalle tante chiamate telefoniche dei residenti, che ha messo fine al divertimento. Infatti, gli avventori sono spariti e il locale, in tutta fretta, è stato chiuso".

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"Ribadiamo che tale comportamento da parte dei proprietari di alcuni esercizi, circostanziati da esposti ricorrenti dei residenti, è stato sempre inammissibile e lesivo per la salute del vicinato, ma soprattutto, in tale delicato momento storico, risulta lesivo della salute di tutta la comunità casertana - conclude la presidente del comitato 'Caserta centro: no degrado, no movida selvaggia' - Per questo non ci stancheremo di chiedere urgenti verifiche in quanto tali comportamenti avvengono in dispregio delle norme del codice civile, di quello penale ed in aperto contrasto con quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale in tema di emergenza sanitaria".

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