Lutto a Marcianise, si è spento l'ex sindaco De Martino

Per anni alla guida del Comune: e' stato un esponente storico della Democrazia Cristiana

L'ex sindaco De Martino con l'attuale primo cittadino Antonello Velardi

Un grave lutto ha colpito la città di Marcianise. Si è spento questa mattina l'ex sindaco Antonio De Martino. Con lui se ne fa un pezzo di storia della città. Più volte sindaco, e' stato un esponente storico della Democrazia Cristiana, Partito nel quale ha mosso i primi passi fin da giovanissimo diventando anche membro della direzione provinciale. De Martino ha ricoperto più volte anche il ruolo di commissario dell'Iacp.

Da qualche tempo, purtroppo, le sue condizioni di salute erano diventate precarie e da alcuni giorni era ricoverato in ospedale a Caserta. Alla famiglia le più sentite condoglianze. I funerali si terranno giovedì alle 16 presso il Duomo di Marcianise.

Un ricordo commosso dell’ex sindaco De Martino è arrivata dal primo cittadino Antonello Velardi: “Esponente della Democrazia Cristiana, democristiano fino al midollo, De Martino apparteneva alla pattuglia di insegnanti elementari, figli del ceto popolare, che in città fu protagonista della ricostruzione fin dagli Anni Cinquanta e che interpretò per convinzione e per scelta sociale prima ancora che politica il riscatto e la ribellione ai vecchi blocchi liberali espressione dell'arcaico parassitismo fondiario. Maestri elementari, di solida preparazione, di forte connotazione popolare, animati dalla migliore concretezza, che a Marcianise hanno rappresentato l'asse portante della ricostruzione politica e sociale della città a partire dagli anni post-guerra. Sempre garbato, mai sopra le righe, nella sua eleganza c'era il segno del suo modo d'essere. Non ricordo di averlo mai visto con un vestito che non fosse inappuntabile, con una cravatta o un maglione che non fossero ricercati. L'eleganza però mai fuori posto, mai ostentata, portata naturalmente, con la sobrietà che era il tratto del suo carattere. L'avevo incontrato qualche mese fa mentre cercava di disbrigare una pratica burocratica, in compagnia della premurosissima moglie, ed era stato molto cortese con me. Molto cortese come prima che diventassi sindaco, come sempre. Avevamo fatto una foto insieme, che pubblico con piacere e con tristezza qui sotto. Avevo con lui un buon rapporto personale. Lo avevo invitato a venirmi a trovare in ufficio al Comune. "È la tua stanza", gli avevo detto. Mi aveva promesso che l'avrebbe fatto, mi resta un grande rammarico. Alla moglie e al figlio Pietro le più affettuose condoglianze, mie personali e a nome della città”.

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