Minacce al patron della Volalto, la società fa muro. Scattano denunce per la mancata diretta della partita

Malore per Turco dopo la scoperta. Il direttore generale: "La Lega ci mette i bastoni tra le ruote fin dall'iscrizione"

Rosalia Santoro, direttore generale della Volalto 2.0 Case

"Ci sentiamo tutti coinvolti dopo quanto accaduto stamane. Tutto lo staff tecnico e le atlete della squadra, oltre allo staff giornalistico di TelePrima, sono qui presenti per manifestare la propria vicinanza al presidente Nicola Turco". E' stata Rosalia Santoro, direttore generale della Volalto 2.0 Caserta, a parlare in conferenza stampa dopo le minacce di morte apparse in mattinata sulle mura del PalaVignola e vicino al cantiere dove sta sorgendo la cittadella del volley. "Nicola ha avuto un lieve malore dopo aver scoperto delle scritte in mattina - ha affermato in conferenza stampa la Santoro, che è anche la moglie del patron - Lui combatte contro tutto e tutti, ma è normale che certi gesti ti fanno preoccupare, anche per la nostra famiglia". Turco stamattina ha scoperto delle scritte da una telefonata di un collaboratore e si è recato in Questura per presentare denuncia.

Il direttore generale della Volalto 2.0 ha affrontato anche la delicata vicenda della mancata diretta della partita di domenica scorsa contro Firenze che ha portato la Lega a diffidare la società casertana. "Facciamo un'operazione verità - ha tuonato il direttore generale - Da quando abbiamo conquistato sul taraflex la promozione in A1, la Lega ha iniziato a metterci i bastoni tra le ruote. Per quel che concerne l'impianto, dove noi siamo potuti intervenire solo a settembre dopo le Universiadi, noi abbiamo fatto i lavori in due settimane per metterci in regola con quanto disposto dalla Lega. E durante un sopralluogo ci viene contestato che il palazzetto non era di 8 metri, così come previsto, ma più piccolo. Peccato che era stata la stessa Lega, quando giocavamo in A2 l'anno scorso, ad affermare il contrario. Perché certamente un palazzetto non si restringe nella notte. Allora abbiamo chiesto una verifica alla Fipav (la Federazione, nda) che ci ha confermato l'omologazione".

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Ma il nodo vero è stato quello sulla diretta della partita contro Firenze, che ha portato al deferimento della società. "Anche in questo caso - sottolinea il direttore generale - crediamo che sia stata fatta un'operazione per metterci i bastoni tra le ruote. In primis per la cessione dei diritti delle partite, che sono stati tolti alle televisioni locali, nonostante il 2 ottobre il presidente della Lega aveva garantito, con una lettera alle società, che sarebbero stati confermati i contratti. Fatto smentito dalla circolare del 14 ottobre in cui si certificava che le televisioni avrebbero dovuto pagare 800 euro a partita. Ed è chiaro che l'unico presidente di serie A1 che era interessato ai diritti televisioni era Nicola Turco, essendo anche il patron di TelePrima". 

Dopo la premessa, si entra nel merito di quando accaduto domenica: "Il 17 ottobre - afferma la Santoro - abbiamo mandato la pec alla Lega chiedendo come mai nessuno della Pmg (la società a cui era stato affidato il servizio per la trasmissione in diretta delle gare, nda) aveva contattato la società per organizzare la diretta. Lorenzo Bottiglieri della Pmg, che mi ha successivamente contattato, mi ha detto di aver tentato in tutti modi di contattarci, ma non c'era riuscito perché avevano dato numero telefono ed email sbagliate. La Pmg ci ha inviato la richiesta di liberatoria di due giornalisti che avrebbero dovuto gestire la diretta e lo abbiamo fatto immediatamente. Il 19 ottobre inviamo un’altra pec, alle 15, ma nessuno del service ad oggi si è visto. Si è presentato solo un tecnico della Vodafone, il quale ha rilevato che non poteva effettuare lavori perché noi utilizziamo Linkem con satellite. Venerdì, a 48 ore dalla gara, riceviamo una lettera di diffida dalla Lega perché noi stavamo facendo ostruzionismo per non fare eseguire i sopralluoghi. Domenica mattina si presentano degli operatori per la trasmissione, ma scoprono che non c’era abbastanza corrente per fare la diretta. A questo poi si aggiunge ciò che è stato raccontato da un commissario, che si era presentato a Caserta 'in amicizia' dicendo di volerci aiutare per l'esordio in A1, che ha raccontato un sacco di fesserie. A questo punto. Abbiamo presentato denuncia contro chi vuole colpire la Volalto e ci opporremo in tutte le sedi contro il deferimento. Qui gli unici a perdere siamo stati noi".

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