Politici e medici in corsa per farsi fotografare col governatore

Il presidente puntualissimo al Moscati atteso da Magliocca e De Cristofaro

Appuntamento fissato alle 10.30 ma come spesso accade l’idea è quella di iniziare almeno alle 11, ed è invece niente di tutto questo: con la massima puntualità possibile il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca arriva all’ospedale ‘Moscati’ di Aversa con i suoi ‘seguaci’ entrando proprio dall’ingresso del pronto soccorso tra gli applausi scroscianti dei presenti.

Per entrare nel nosocomio c’è una piccola salita da fare ma De Luca viene puntualmente fermato dai tanti amministratori, politici e amici di amici che vogliono far sapere al governatore della Campania che loro sono lì. I primi a chiedere la ‘mano’ sono il presidente della Provincia Giorgio Magliocca e il sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro ma poi abbracci, baci e sorrisi ‘donati’ praticamente a tutti.

Quella che è una ‘passerella’ diventa anche motivo di ‘conoscenza’ da parte di amministratori locali di colui che sta provando a cambiare la Regione. Emblematica la ‘scenetta’ di un nuovo consigliere provinciale: arrivato in ritardo per assistere all’entrata trionfale, e quindi al taglio del nastro, del presidente De Luca, si ritrova praticamente ad essere troppo distante dal governatore. Ed ecco quindi che con spallate e grinta da vendere si fa spazio nella folla “perché devo stare al fianco di De Luca, dobbiamo visitare insieme l’ospedale”. Peccato solo che il presidente a mala pena lo riconosce (forse non lo conosce) anche perché per cariche istituzioni ci sarebbero persone ben più ‘attrezzate’ per camminare insieme a De Luca.

Ma questa foga di essere inquadrato dalle telecamere e dai fotografi non riguarda solamente i politici ma anche i medici: il presidente si reca nel reparto di Cardiologia e ci resta per qualche minuto prima di lasciarlo per recarsi in conferenza stampa. Solo che un primario (sì un primario) resta leggermente attardato e non è davanti a tutti con gli altri e quindi (con toni anche sgarbati) chiede ‘strada libera’ per riuscire ad avere a braccetto il governatore. Scene quindi di ordinaria follia per quella che da passarella in tanti sperano si trasformi in realtà. Dalle parole, come si dice in questi casi, bisogna passare ai fatti. La struttura è sì bella ma dovrà diventare anche funzionale: e serve ancora grandissimo lavoro.

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