Messaggi di morte alla ex moglie via WhatsApp, il marito resta in carcere

Negati i domiciliari. Presentata istanza al tribunale del Riesame

Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confermato l’arresto del 40enne S.F. di Marcianise, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex moglie.

L’uomo, che accompagnato dal suo avvocato Nicola Musone non aveva risposto alle domande del giudice rilasciando una dichiarazione spontanea, era stato arrestato con l’accusa di aver perseguitato la moglie per sei mesi, con telefonate ed appostamenti sotto casa. Poi non è riuscito a frenare la sua rabbia, danneggiando anche le automobili della donna e della madre, fino a mandagli messaggi di morte via WhatsApp. 

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Gli accertamenti dei carabinieri, a seguito delle querele sporte dalla vittima, hanno fatto luce sugli episodi minatori di maggior gravità, azioni che inducevano la donna a vivere in uno stato d'ansia permanente, col timore per la propria incolumità e per quella dei figli minori, a lei affidatele dal Tribunale Civile. Ora è stato presentato istanza al tribunale del Riesame per riuscire ad ottenere la scarcerazione dell’uomo che è attualmente in carcere.

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