Malore in carcere, niente rientro in cella per il detenuto ricoverato

Disposti gli arresti domiciliari dopo la richiesta avanzata dal suo avvocato

Le sue condizioni fisiche non sono compatibili con il regime carcerario. Per questo a Francesco Santoro, recluso nella casa circondariale di Arienzo per ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Milano, sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Santoro, difeso dall’avvocato Pasquale Acconcia, era stato colpito da malore improvviso in carcere, con l’immediato trasferimento d’urgenza presso l’ospedale civile di Caserta dove è tutt’ora ricoverato. 

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La gravità della patologia ed il quadro complessivo delle condizioni fisiche di non pronta guarigione è stato motivo di accoglimento della richiesta di detenzione domiciliare richiesta dal suo avvocato, vista l’incompatibilità tra le sue condizioni di salute e il carcere. 

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