"Licenziate medici ed infermieri assenteisti", il dossier della Procura al manager Asl

Il direttore chiede la mano pesante ed anche il sequestro preventivo

Lo aveva ‘auspicato’ il governatore Enzo De Luca, lo sta mettendo in pratica il direttore generale dell’Asl Caserta Mario De Biasio: ora medici, infermieri ed amministrativi in servizio all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca che sono rimasti coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per assenteismo rischiano davvero il licenziamento. E’ quanto emerge dalla delibera firmata dal manager De Biasio il 10 aprile (la numero 525) con la quale vengono deferiti all’ufficio procedimento disciplinari i dipendenti coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo con l’aggiunta di “palesare l’intendo di questa amministrazione affinché trovi applicazione la più grave sanzione disciplinare del licenziamento, in considerazione della gravità dei fatti ascritti agli interessati, oltre che del danno d’immagine subito dall’azienda”. Inoltre nella delibera si chiede di “procedere al sequestro preventivo diretto delle somme di danaro nella disponiti degli indagati”.

Una mossa, quella del manager, che mira a dare una risposta ferma e netta ad un’inchiesta che ha travolto la sanità casertana. Sono ben 28 le persone che risultano indagate (originari di Sessa Aurunca, Mondragone, Francolise, Caserta, Carinola, Teano, Piedimonte Matese, Roccamonfina) e per 18 di loro è arrivata anche il provvedimento dell’obbligo di firma (l’ultimo è stato notificato proprio nelle scorse ore dai carabinieri a Sessa Aurunca). L’indagine, iniziata nel febbraio 2017 e conclusa nel mese di giugno dello stesso anno, è stata condotta mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento, suffragati da un’attività d'intercettazione telefonica delle utenze utilizzate dagli indagati, dall'analisi di tabulati di traffico telefonico con rilevamento delle relative posizioni delle utenze e attraverso numerosissime riprese video, eseguite con le telecamere installate nei pressi di tutti gli orologi marcatempo presenti nell'ospedale, nonché nei pressi di un'uscita secondaria posta sul retro del nosocomio, accesso da cui molti degli indagati riuscivano ad allontanatasi arbitrariamente durante l'orario di lavoro.

L'indagine, stando a quanto ricostruito dalla Procura, ha consentito di acquisire nei loro confronti un compendio gravemente indiziario in ordine alla falsa attestazione in servizio presso l'ospedale "San Rocco" di Sessa Aurunca e, per due indagati, presso l'Azienda Ospedaliera - Policlinico - Universitaria di Napoli (Federico II), che in alcuni casi sarebbe stata effettuata direttamente dall'interessato, il quale, dopo aver timbrato l'ingresso in ospedale, se ne allontanava arbitrariamente. In altri casi la falsa attestazione veniva effettuata con il concorso di colleghi che, di fatto, timbravano l'entrata o l'uscita utilizzando il badge dell'indagato, di cui veniva attestata la falsa presenza in ospedale; in altre circostanze, ancora, i dipendenti ospedalieri si avvalevano della collaborazione di un soggetto esterno e legato a loro da vincoli di parentela (figlio o convivente). In tal modo gli indagati, attestata la falsa presenza, riuscivano a percepire la retribuzione in corrispondenza di fasce orarie in cui non erano regolarmente in servizio, ma solo formalmente presenti. Inoltre, per sei indagati, tutti dirigenti medici in servizio presso il reparto di Anestesia e di Rianimazione dell'ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, sono stati raccolti elementi indiziari tali ipotizzare a loro carico il reato associativo finalizzato a commettere una serie indeterminata di delitti di truffa e false attestazioni ai danni dell’Asl di Caserta.

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