Investito dopo la lite al bar, colpo di scena dopo la testimonianza dei medici

Il personale sanitario non si accorse della lesione al midollo che ha ridotto la vittima su una sedia a rotelle

Il ragazzo investito in scooter

Il quadro clinico del 17enne, al suo arrivo al pronto soccorso, non era così grave da ipotizzare una disabilità permanente. Lo ha riferito una dottoressa in servizio quella tragica notte in ospedale nel processo a carico di Donato De Rosa, di Sparanise, accusato di aver investito e provocato lesioni gravi a S.D.R., 17enne di Francolise. 

Nel corso dell'udienza la dottoressa ha spiegato come all'attivo del minorenne al nosocomio a preoccupare i medici era un trauma al torace, con possibile versamento di sangue nei polmoni, oltre a diverse fratture riportate dal ragazzo in seguito all'incidente. Solo diversi giorni dopo, vedendo che il giovane non muoveva le gambe, venne verificata una lesione midollare. 

Un danno permanente, come ha sottolineato il primario della neurochirurgia che lo ha operato, che ha confermato la grave disabilità del giovane ridotto su una sedia a rotelle. 

Si tornerà in aula alla fine di ottobre quando prenderà la parola proprio De Rosa, difeso dall'avvocato Salvatore Piccolo. Secondo quanto ricostruito l'episodio si lega ad una lite avvenuta all'esterno di un bar e proseguita con l'inseguimento conclusosi con lo schianto ed il ragazzo gravemente ferito. 
 

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